Posted: ottobre 8th, 2011 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: comunicazione, facebook, web 2.0 | Tags: facebook, fan page, insights, pagine | No Comments »
Da qualche giorno sono disponibili nuovi Insights per le Pagine Facebook con nuove metriche. Nelle pagine che amministro non sono ancora visibili a meno di utilizzare Facebook in lingua inglese.
Vediamo come fare per accedere ai nuovi Insights.
- Prima di tutto dovete cambiare la lingua. Dalla home page di Facebook, in alto a destra, dal menu Home selezionate Impostazione Account

- Selezionate la lingua English (US)

- Andate sulla pagina Facebook di cui siete amministratori e cliccate su Edit Page, in alto a destra e poi su Insights nel menu a sinistra. Automaticamente vi comparirà un messaggio che vi invita a provare i nuovi Insights.

- Cliccate su Take me to the new Page Insights and enjoy!!
La prima impressione, assolutamente positiva, è che sia stata data maggiore importanza alla viralizzazione, al passaparola e a quanto le persone parlano della pagina e condividono i contenuti. Una nota negativa è invece quella che i dati sono disponibili solo per intervalli di tempo di 35 giorni e per le pagine che ho analizzato non sono disponibili prima del 4 settembre. Non so se questo è dovuto al fatto che queste funzionalità sono nuove e quindi non applicabili ai contenuti più vecchi di un mese circa, o se sarà sempre così, cioè se si potranno vedere solo i dati relativi al mese precedente. Non ci resta che aspettare e vedere.

Esiste comunque una guida completa che vi spiega tutto, e un form dove potete condividere le vostre opinioni e i vostri suggerimenti. Il mio consiglio è di farlo, io l’ho già fatto segnalando quello che secondo me è da migliorare.
I nuovi Insights si raggiungono dal menu laterale della pagina (non dal pannello amministratore) sotto l’immagine del profilo.
I vecchi Insights, rimangono sempre disponibili, accedendo come in precedenza da Edit Page, in alto a destra, e poi, Insights dal menu di sinistra.

UPDATE 10 OTT – 11.25: Dopo aver postato l’articolo, qualche lettore mi ha detto che non funziona ancora. Sabato, quando ho scritto l’articolo, mi sono confrontata con altre persone le quali, modificando la lingua, riuscivano ad accedere ai nuovi Insights, quindi ho dato per scontato che funzionasse così per tutti, un po’ come il trucchetto per attivare la Timeline. Oggi ho verificato anche con altri colleghi e alcuni vedono i nuovi Insights, mentre altri no. Quindi a questo punto immagino che sia questione di tempo prima che la migrazione sia effettiva per tutti.
Posted: settembre 27th, 2011 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: comunicazione, facebook, web 2.0 | Tags: facebook, timeline | No Comments »
Pare che questa volta Facebook abbia davvero fatto centro. Poche volte, anzi quasi mai, ho sentito così tanti utenti soddisfatti al cambio di interfaccia. Qualcuno scontento c’è, ma sono pochi.
Facebook ha fatto centro perché ha dato nutrimento allo smisurato ego del popolo della rete: ha messo al centro le persone, con le loro storie, le loro emozioni, e le loro facce a tutto schermo.
Creare emozione, rendere protagonisti. Sono queste le quattro parole magiche che trasformano qualunque progetto in un successo e Facebook ha saputo interpretarle in tutto il loro significato.

Ho pubblicato alcuni dei nuovi profili Facebook di miei amici, che mi sono sembrati più interessanti, divertenti, o sofisticati, cancellando il cognome e l’anno di nascita. Se però ritenete che la pubblicazione delle immagini costituisca una violazione della vostra privacy, comunicatemelo e le rimuoverò.
Posted: settembre 19th, 2011 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: ecologia, eventi | Tags: biologico, gas, gruppi di acquisto solidale, milano, prendiamoci cura, rho | No Comments »
Quando decisi di aprire questo blog e di chiamarlo non convenzionale, avevo in mente di parlare di tutto il non convenzionale che c’è: consumi, energia, ambiente, turismo, ma poi ho finito col parlare solo di comunicazione non convenzionale, il mio lavoro.
Oggi invece voglio scrivere di acquisti non convenzionali. Da pochissimo sono entrata a far parte di un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale). Corteggiavo i GAS da un po’. Nella mia città ce ne sono quattro, ciascuno dei quali aveva raggiunto il numero massimo di famiglie gestibili, ma a giugno in uno dei gruppi qualche famiglia se n’è andata per fondare un GAS in un’altra città e quindi mi sono fiondata.

Gruppo di Acquisto Solidale non significa soltanto mangiare sano spendendo meno, ma rappresenta innanzitutto un approccio più consapevole e ragionato nei confronti dei consumi e dell’ambiente, ma anche sostegno alle attività locali in difficoltà. E’ il caso del Caseificio Tomasoni, a rischio di fallimento e salvato grazie alla solidarietà dei GAS. Convertitosi al biologico nel 2004 è entrato in crisi dopo l’impennata dei prezzi del latte. C’erano forme di grana in stiva per tre anni e ipoteche con le banche. I gruppi di acquisto solidali delle provincie di Bergamo, Brescia, Como, Lecco e Milano si sono uniti in una catena di solidarietà per salvare il caseificio e ce l’hanno fatta, e per fortuna
perché i loro formaggi sono davvero speciali, il grana padano prima di tutto, ma anche le caciottelle alle noci e al peperoncino.
GAS è anche vincere la paura e i pregiudizi nei confronti dei nomadi e dare solidarietà e appoggio alla Cooperativa Intrecci, nata per dare lavoro ad un gruppo di donne Rom che stira, cuce, fa lavori di sartoria e piccole riparazioni.
GAS è anche turismo solidale, come l’iniziativa ‘Io vado a Lampedusa’ promossa dall’associazione Askavusa di Lampedusa e appoggiata da molti GAS del nord Italia, per fare emergere la parte migliore di Lampedusa, quella che non ha paura, quella che divide quello che ha con l’umanità, provenga essa dalla Tunisia, dall’Etiopia o dalla Germania, quella Lampedusa che vuole risolvere i propri problemi con impegno e onestà.
Detto questo, entrare in un GAS spesso non è semplice. Io ci sto provando da un paio d’anni. Spesso la cosa migliore è raccogliere un gruppo di amici, vicini di casa, conoscenti, accomunati dalla stessa passione e dagli stessi ideali e provare a costruirsi il proprio Gruppo di Acquisto Solidale. All’inizio chiedete aiuto ad altri GAS della vostra zona, vi daranno un consiglio sui produttori e sulla gestione. Per Milano esiste il sito www.gasmilano.org dove potete trovare i GAS che accettano iscrizioni e quelli che sono disposti al tutoraggio. Per le altre città cercate un po’ in rete, non è facile, spesso sono piccole realtà che hanno un piccolissimo sito invisibile ai motori di ricerca, ma se fate riferimento a Intergas, rete nazionale di collegamento dei GAS, dovreste riuscire a cavarvela.
E infine se volete assaggiare i formaggi di Tomasoni, conoscere le donne della Cooperativa Intrecci e acquistare le bellissime borse che hanno confezionato per noi, saperne di più su Io vado a Lampedusa, avere delle dritte per aprire un GAS, e tantissimo altro ancora venite a Prendiamoci Cura, mostra mercato di prodotti biologici e consumo critico.
Prendiamoci Cura 2011
Domenica 25 settembre
Dalle 10.00 alle 18.00
Rho (MI) – Piazza Visconti
mappa

… e se venite dalle 10.00 alle 14.00 mi trovate all’Info Point 2
Posted: settembre 15th, 2011 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: comunicazione, eventi, web 2.0 | Tags: milano, social media week | 1 Comment »
Settimana prossima inizia la Social Media Week e da qualche giorno frequento assiduamente il sito web per cercare qualche evento interessante. Ma come decidere?
Il WOM Marketing ci insegna che sono gli amici a consigliarti. In fondo niente di diverso dalla vecchia storia dei camionisti e delle trattorie. Più camion ci sono nel parcheggio più si mangia bene. Questo è quello che ci si aspetta. Più like, più retweet più l’evento è figo. Ma vorrei capirlo già dal parcheggio, senza entrare nel ristorante.
I like e i retweet devono essere visibili già nel calendario degli eventi, senza entrare nelle singole pagine dei singoli eventi. Per non parlare del numero di iscritti, dato che non è accessibile in alcun modo.
Insomma un sito asociale per la Social Media Week.

Posted: settembre 13th, 2011 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: comunicazione, eventi | Tags: apertitivo, milano, social media week | 1 Comment »
Settimana prossima inizia la Social Media Week a Milano. Avendo un capo poco social che ritiene questi eventi pressoché delle perdite di tempo (e forse in alcuni casi ha ragione), non mi resta che partecipare agli appuntamenti al di fuori degli orari di lavoro, con il risultato che a fine settimana non solo non avrò imparato niente di nuovo, ma avrò dimenticato anche quello che so, disperso in un bicchiere di spritz.

Non me ne vogliano i social media guru, ma ecco gli eventi più interessanti della Social Media Week di Milano:
Lunedì 19 settembre
Opening Gala, Democratizing Technology
dalle 18.00 alle 20.00
Museo della Scienza e della Tecnologia
Via Olona 6/bis – Milano – mappa
Successivamente al rinfresco che seguirà l’inaugurazione sarà possibile visitare in anteprima la mostra interattiva “Democratizing Technology” allestita all’interno del Museo.
Invito – Iscrizione
Mercoledì 21 settembre
Young Digital Spritz
dalle 19.30 alle 21.00
Mediateca Santa Teresa
Via della Moscova 28 – Milano – mappa
Young Digital Lab ha deciso di aprire in bellezza la stagione 2011-2012 e di sfruttare l’occasione dell’e-festival durante la Social Media Week, per un aperitivo young e social… ma sicuramente molto analogico!
Info – Iscrizione
Mercoledì 21 settembre
Socialissimo
Dalle 19.00 alle 22.00
Sede Agenzia Catoni Associati/BlowUp
Via Tortona 14 – Milano – mappa
Socialissimo è il nuovo format di aperitivo-social organizzato dal team delle agenzie Webing | The Social Marketing Hub + Catoni Associati + BlowUp Film. Ogni ospite riceverà alcuni badge con i quali potrà preparare autonomamente un cocktail con il supporto di bar tender professionisti. Finiti i badge, gli ospiti potranno continuare il tasting guadagnando altri badge. Si avrà diritto a nuovi badge e quindi, nuovi drink, solo compiendo attività social, quali: fare il like delle Facebook page delle agenzie (e vabbè ndr), pubblicare un tweet con una hashtag dell’evento, pubblicare una foto dell’evento su Facebook, Twitter, fare il checkin nella location su Facebook o Foursquare (essere social = essere sbronzi ndr).
Iscrizione
Giovedì 22 settembre
Aperitivo Corto
Dalle ore 20.00 alle 22.00
Chiostri dell’Umanitaria
Via San Barnaba 48 – Milano – mappa
AperitivoCorto (la più grande rassegna di corti d’Italia) e Social Media Week vi invitano ad una serata speciale, dove cinema e new media si uniscono. Parteciperanno all’evento registi, filmaker, case di produzioni, attori del mondo del cinema indipendente oltre ai partner di AperitivoCorto e Social Media Week, per coloro che non riusciranno ad accaparrarsi uno dei 100 posti sarà possibile seguire la serata on line sul sito di Social Media Week in diretta e per la prima volta sarà inoltre possibile giocare anche da casa al Movie Game e vincere bellissimi Blu-ray Disc firmati 20th Century Fox. Presenteranno la serata Alma Tagliaferri e Cesare Gallarini, oltre ad ospiti d’eccezione, sarà possibile ammirare i grandi corti della prossima stagione di AperitivoCorto.
Iscrizione
Venerdì 23 settembre
Brand Entertainment: quando la marca produce contenuti
Dalle 19.00 alle 21.30
Appartamento Lago
Via Brera 30 – Milano – mappa
Imille organizza un aperitivo dall’appartamento Lago per parlare di marche e format online. La blogger Natalia Cattelani realizza una performance di cucina con bambini, che verrà ripresa per diventare uno dei contenuti del sito Piccolini.com. Matteo Esposito, Pepe Moder e Chiara Cecilia Santamaria – blogger e giornalista di machedavvero.it – si confrontano sul tema del brand entertainment e delle nuove forme di coinvolgimento delle persone online.
Iscrizione
Posted: agosto 12th, 2011 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: non convenzionale | Tags: app, cani abbandonati, io l'ho visto, iphone | No Comments »
Buone vacanze a tutti voi bestie a due zampe, ma soprattutto a quei civilissimi esseri a quattro zampe che ad agosto, loro malgrado, si fanno le vacanze nelle piazzole delle autostrade.

E se siete bestie dotate di pollice opponibile, fatene buon uso in uno dei seguenti modi:
- chiamate il numero verde 800 088211 oppure 800 253608
- inviate un SMS al numero 334 1051030
- scaricate la app per iPhone “Io l’ho visto“
Posted: agosto 9th, 2011 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: comunicazione, wordpress | Tags: blog, ottimizzazione, post, seo, wordpress | 1 Comment »
Scrivendo in questi giorni una piccola guida per gli autori di un nuovo blog, che nascerà a breve, mi sono detta che c’era materiale anche per nonconvenzionale.it e quindi eccoli qua i miei consigli bonsai per scrivere un post di un blog in ottica SEO.
Titolo del post

- È essenziale che il titolo attiri in maniera credibile l’attenzione di chi fa la ricerca
- Un titolo vincente è un testo breve e accattivante che nel rispondere all’esigenza dell’utente definisce in modo coerente il contenuto della pagina
- Il titolo deve contenere le parole chiave, senza però essere un elenco senza senso, ma deve mantenere leggibilità per l’utente
- Per le lingue occidentali posizionare le parole chiave il più a sinistra possibile
- Limitare, se possibile, il titolo a 70 caratteri
Un consiglio: Se il blog è su WordPress, installare il plug-in All In One SEO Pack, che permette di assegnare un SEO Title diverso dal titolo del post, utile quando è necessario avere un titolo del post più lungo e descrittivo, e un titolo SEO più sintetico e conciso.

Url
- La comprensibilità di un url incide sulla frequenza dei click. Anche nell’url devono essere contenute le parole chiave, separate da un trattino. Se necessario, l’url del post può essere modificato.

Descrizione
- La descrizione incide poco sul posizionamento, ma aiuta l’utente a decidere se l’articolo è pertinente alla sua ricerca. E’ bene ripetere qualche parola chiave, ma il testo deve essere descrittivo. La lunghezza deve essere compresa fra i 60 e i 155 caratteri. Utilizzare sempre il plug-in All In One SEO Pack per assegnare una descrizione significativa al post.
Contenuto
- Nella scrittura del testo bisogna sempre tener presente che i primi e principali destinatari dell’articolo sono i lettori.
- Non bisogna abusare nell’utilizzo di parole chiave, ma inserirne un numero adeguato senza esagerare.
- Meglio inserire le parole chiave all’inizio del testo o comunque nel primo paragrafo.
- Mettere in grassetto le parole chiave dell’articolo.
Link
- Inserire sempre uno o più link nell’articolo. Il collegamento ipertestuale deve essere inserito sulle parole chiave. Evitare di scrivere per maggiori informazioni clicca qui.
Immagini
- È buona regola inserire sempre un’immagine accattivante nell’articolo, non tanto in ottica SEO, quanto per attirare l’attenzione del lettore. Il nome dell’immagine, il titolo dell’immagine <title> e il testo alternativo dell’immagine <alt> devono contenere le parole chiave separate da un trattino.

Posted: agosto 2nd, 2011 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: pubblicità | Tags: pubblicità | No Comments »
Per una volta lasciamo da parte facili commenti sul cattivo gusto e soffermiamoci sul messaggio. Cosa pubblicizza? Costumi da bagno? Trattamenti anticellulite? Lampade abbronzanti? Sexy shop? No, niente di tutto questo, ma lascio a voi il gusto di scoprirlo.

Il vero problema di questa pubblicità non è la volgarità, ma l’incomprensibilità.
Posted: luglio 29th, 2011 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: comunicazione, facebook, web 2.0 | Tags: customer service, facebook, fastweb, groupon, servizio clienti, social network, telecom, twitter | No Comments »
Chi di noi non si è mai messo le mani nei capelli al pensiero di chiamare un call center per tentare di risolvere un problema. Attese lunghissime, operatori spesso incompetenti e risposte ogni volta differenti.
I Social Network hanno influito sensibilmente sull’approccio delle aziende nei confronti dei propri clienti e quelle che hanno saputo sfruttare questa opportunità ne hanno tratto dei notevoli vantaggi anche sul fronte del Servizio Clienti.
Vi racconto la mia esperienza con Fastweb, Vodafone e Groupon.
I miei precedenti con Fastweb non sono dei migliori. Ho passato due anni al telefono per ricevere un rimborso per un servizio disdetto che Fastweb continuava ad addebitarmi in fattura. Tutto si è risolto circa un anno fa con un ricorso al Corecom. Ora volevo informazioni sulla possibilità di trasferire un indirizzo e-mail da un conto ad un altro. Senza entrare troppo nei dettagli tecnici ho telefonato al Call Center e l’operatrice assai indecisa non ha saputo rispondere alla mia richiesta. Ho provato a postare il mio quesito nell’area discussioni di Facebook e nel giro di qualche ora sono stata ricontattata da un operatore che mi ha spiegato nel dettaglio tutta la procedura. Inutile dire che sono stata piacevolmente sorpresa della velocità di risposta e di risoluzione, che quasi mi hanno fatto dimenticare le pessime esperienze passate.

Passiamo a Vodafone. Tra le tre aziende di cui parlo in questo articolo è senza dubbio la più strutturata per la gestione del Servizio Clienti tramite social network. Attraverso alcuni operatori dedicati su Twitter risponde con direct messages alle richieste inviate @vodafoneIT. Anche in questo caso risoluzione in tempi rapidissimi, operatore gentilissimo e la certezza di parlare con personale qualificato.

Infine con Groupon ho avuto un problema con un coupon acquistato, ma non utilizzabile perché il centro estetico non poteva gestire la richiesta. Invio una e-mail di rimborso a Groupon e non ottenendo risposta inoltro un altro messaggio dopo una settimana. Ricevendo un messaggio d’errore chiedo spiegazioni sulla pagina Facebook Groupon Milano e vengo contattata privatamente dall’utente ‘Aiuto Groupon’ che mi chiede le informazioni necessarie per ottenere il rimborso.

Quindi Social Customer Care batte Traditional Customer Care 3-0
E pensare che esistono ancora aziende che a semplici domande su Facebook continuano a rispondere ‘Per qualsiasi problematica scrivici a customerservice@azienda.it’, perdendosi l’opportunità di risolvere problemi semplici in tempi brevi con notevoli ricadute sulla soddisfazione del cliente.
Posted: luglio 6th, 2011 | Author: Andrea Licomati | Filed under: tecnologia | Tags: batteria, caricabatteria, lindy, litio, portatile, ricaricabile | No Comments »
A quanti di voi sarà capitato di rimanere “a secco di energia” del vostro cellulare, fotocamera, tablet? Be’, quest’oggi parleremo di un oggetto che vi salverà in tutte queste occasioni… la batteria al litio ricaricabile Lindy. Chiamato anche “sigaro” per la sua forma caratteristica, è una batteria ricaricabile davvero carina ed utile. All’apparenza potrebbe sembrare un bellissimo e superfashion mascara, un lettore mp3 di ultimissima generazione, invece è una batteria al litio portatile!
Come funziona? Semplice! Si ricarica grazie ad un cavetto USB che da un’estremità (quella che si inserisce nel “sigaro”) è micro-USB e dall’altra è USB maschio (quello classico che conosciamo tutti). Grazie all’USB quindi il “sigaro” si può ricaricare con un semplice PC portatile o fisso o Mac e sulla base dei LED presenti vicino alla porta micro-USB è possibile capire il livello di carica.
Il tempo di caricamento, come da dichiarazione del produttore e da test ripetuti effettuati nei giorni scorsi, è di circa 4 ore per averlo al massimo della sua autonomia. Ora vi chiederete, ma quanto dura la carica? Nei test che abbiamo effettuato possiamo dire che la durata media è di 4 ore: in pratica in questo tempo ho caricato due volte il mio iphone 3GS, un paio d’ore circa ciascuna carica piena… Se si pensa che è un accessorio leggero, poco ingombrante, portatile e prende principalmente la funzione di “caricatore d’emergenza” quelle 4 ore garantiscono di salvarci in un bel po’ di occasioni. Passiamo ora a qualche dettaglio tecnico del “sigaro”:
| Capacità |
2200mAh, 3.7V/8.1Wh |
| Dimensioni |
21.3mm(D)x129mm(L) |
| Peso |
73g |
| Input |
DC5V/900mA (max) |
| Output |
DC5V/900mA (max) |
| Tempo di ricarica |
3-5 ore |
| Autonomia |
4 ore |
| Prezzo |
34,90€ |
Contenuto della scatola: la scatola contiene il prodotto, un piccolo libretto con le istruzioni d’uso, il cavetto per il suo caricamento ed un simpatico astuccio (spazioso abbastanza da contenere il sigaro, il cavetto per caricarlo e, volendo, i cavi per caricare i vostri device quando siete in carenza di energia) per proteggerlo e portarlo dappertutto. Ora manca solo un’ultima informazione, quella forse più importante, il prezzo: 34,90€, acquistabile on-line sul sito Lindy.