Wordpress censura un post su John Ashfield


Posted: febbraio 16th, 2010 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: wordpress | Tags: , , , | No Comments »

John-Ashfield-campagnaQuesti i fatti. Lo scorso 5 aprile, Sybelle scrive nel suo blog su piattaforma Wordpress, alcune opinioni su una campagna di John Ashfield, azienda italiana che confeziona abbigliamento stile british.

Sybelle esprime in modo chiaro, diretto, ma non offensivo e nemmeno diffamatorio, il suo giudizio sull’immagine scelta per la pubblicità comparsa su un numero di XL.

A seguito di questo post si scatenano una serie di commenti di dipendenti dell’azienda, attuali e precedenti, che si scambiano battute non proprio in stile british, fino a quando Wordpress, venerdì scorso, non decide di oscurare l’intero blog, senza darne comunicazione all’autrice.

Si scatena una lunghissima discussione su FriendFeed.



Ad oggi ci sono 129 like e 426 commenti!

Gli errori sono tanti. Una campagna discutibile. Un’azienda incapace di difendere la propria brand reputation e Wordpress che decide di censurare i contenuti senza alcun tentativo di mediazione con l’autrice del post.

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Attenzione! Rischio phishing da Facebook


Posted: febbraio 5th, 2010 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: facebook | Tags: , | No Comments »

Il phishing (“spillaggio” di dati sensibili) è una attività illegale ed è utilizzata per ottenere l’accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità mediante l’utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli. Grazie a messaggi che imitano grafico e logo dei siti istituzionali, l’utente è ingannato e portato a rivelare dati personali, come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione, ecc..

da Wikipedia

Da qualche tempo mi arrivano e-mail, non richieste, da Facebook che mi hanno chiaramente insospettito. L’ultima della serie è la seguente:

Una simpatica Jackie Lansbury (ma non si chiama Angela?) mi chiede l’amicizia.
Cliccando sui link inseriti nell’e-mail si viene reindirizzati verso una pagina identica alla pagina di login di Facebook, in cui viene richiesto di inserire username e password.

Se li inserite potete dire addio alla vostra identità. Il consiglio è quello di cambiare immediatamente la password di accesso a Facebook e possibilmente anche l’indirizzo e-mail con il quale accedete.

Più in generale, non accedete mai a siti web da link provenienti da e-mail, ma digitate direttamente l’indirizzo nel browser.

UPDATE:

A quanto pare sono stata troppo sospettosa. Mi ha risposto la misteriosa Jackie Lansbury (chissà chi c’è dietro) spiegandomi che non si tratta di phishing, ma di un social game. Rimane ancora da capire come mai mi sia arrivato un invito ad un indirizzo e-mail non collegato a Facebook, senza alcuna spiegazione della provenienza dei miei dati personali. Siamo ai limiti della violazione della privacy. Ma per il momento non vado oltre. Lavorando anch’io nel mondo della comunicazione non convenzionale devo dare atto a questi signori di avermi incuriosito, anche se con metodi non proprio ortodossi :-)

…e se volete iscrivervi al social game su Facebook questo è il gruppo: http://www.facebook.com/group.php?gid=280206167407 Io l’ho fatto, a questo punto sono troppo curiosa :-) .

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Quando la passione vince


Posted: febbraio 3rd, 2010 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: eventi | Tags: , , , | 1 Comment »

Film voices è il progetto vincitore del Kublai Award che si è svolto lo scorso sabato a Roma all’interno del Kublai Camp.

Guardate queste immagini…

giudizio-universale copia turquoise-marilyn_andy-warhol 06kiss1.span copia

… fanno parte del partimonio artistico collettivo.
Tutti riconoscono l’arte in queste immagini. Tutti tranne i non vedenti.
L’arte è preclusa ai non vedenti, almeno quella visiva.

Esiste però un’arte legata all’immagine che può essere fruita anche dai non vedenti: il cinema. “Non immaginate nemmeno quanti non vedenti vadano al cinema” dice Ottavia Spaggiari, presentando il progetto. Sembra paradossale, ma è così, perchè il cinema anche senza immagini riesce a creare emozione, ma manca ancora qualcosa. Film Voices si propone di colmare i vuoti lasciati dalle immagini non viste con un commento audio per chiudere il cerchio delle emozioni.

Esistono già alcuni esperimenti del genere in Italia, ma si limitano a poche sporadiche iniziative. Film Voices si propone di rendere disponibile il servizio di videocommento per un numero significativo di film in sala e di DVD.

L’idea di questo progetto è venuta ad Ottavia Spaggiari, laureata in Cinema, televisione e produzione multimediale e insegnante di inglese, durante alcuni corsi intensivi di inglese per persone non vedenti e ipovedenti. Nella sua presentazione al Kublai Camp si sentiva tutta la passione per questo progetto. Non lo nego, mi ha davvero emozionato e qualcuno dice di avermi visto anche scendere una lacrimuccia. Non poteva che essere questo il progetto vincitore. Brava Ottavia! E in bocca al lupo a tutto il team!

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