Cambiano gli Insights per le Pagine Facebook


Posted: ottobre 8th, 2011 | Author: | Filed under: comunicazione, facebook, web 2.0 | Tags: , , , | No Comments »


Da qualche giorno sono disponibili nuovi Insights per le Pagine Facebook con nuove metriche. Nelle pagine che amministro non sono ancora visibili a meno di utilizzare Facebook in lingua inglese.

Vediamo come fare per accedere ai nuovi Insights.

  • Prima di tutto dovete cambiare la lingua. Dalla home page di Facebook, in alto a destra, dal menu Home selezionate Impostazione Account

  • Selezionate la lingua English (US)


  • Andate sulla pagina Facebook di cui siete amministratori e cliccate su Edit Page, in alto a destra e poi su Insights nel menu a sinistra. Automaticamente vi comparirà un messaggio che vi invita a provare i nuovi Insights.

  • Cliccate su Take me to the new Page Insights and enjoy!!

La prima impressione, assolutamente positiva, è che sia stata data maggiore importanza alla viralizzazione, al passaparola e a quanto le persone parlano della pagina e condividono i contenuti. Una nota negativa è invece quella che i dati sono disponibili solo per intervalli di tempo di 35 giorni e per le pagine che ho analizzato non sono disponibili prima del 4 settembre. Non so se questo è dovuto al fatto che queste funzionalità sono nuove e quindi non applicabili ai contenuti più vecchi di un mese circa, o se sarà sempre così, cioè se si potranno vedere solo i dati relativi al mese precedente. Non ci resta che aspettare e vedere.

Esiste comunque una guida completa che vi spiega tutto, e un form dove potete condividere le vostre opinioni e i vostri suggerimenti. Il mio consiglio è di farlo, io l’ho già fatto segnalando quello che secondo me è da migliorare.

I nuovi Insights si raggiungono dal menu laterale della pagina (non dal pannello amministratore) sotto l’immagine del profilo.

I vecchi Insights, rimangono sempre disponibili, accedendo come in precedenza da Edit Page, in alto a destra, e poi, Insights dal menu di sinistra.

UPDATE 10 OTT – 11.25: Dopo aver postato l’articolo, qualche lettore mi ha detto che non funziona ancora. Sabato, quando ho scritto l’articolo, mi sono confrontata con altre persone le quali, modificando la lingua, riuscivano ad accedere ai nuovi Insights, quindi ho dato per scontato che funzionasse così per tutti, un po’ come il trucchetto per attivare la Timeline. Oggi ho verificato anche con altri colleghi e alcuni vedono i nuovi Insights, mentre altri no. Quindi a questo punto immagino che sia questione di tempo prima che la migrazione sia effettiva per tutti.


Facebook Timeline. Quando l’emozione vince


Posted: settembre 27th, 2011 | Author: | Filed under: comunicazione, facebook, web 2.0 | Tags: , | No Comments »


Pare che questa volta Facebook abbia davvero fatto centro. Poche volte, anzi quasi mai, ho sentito così tanti utenti soddisfatti al cambio di interfaccia. Qualcuno scontento c’è, ma sono pochi.

Facebook ha fatto centro perché ha dato nutrimento allo smisurato ego del popolo della rete: ha messo al centro le persone, con le loro storie, le loro emozioni, e le loro facce a tutto schermo.

Creare emozione, rendere protagonisti. Sono queste le quattro parole magiche che trasformano qualunque progetto in un successo e Facebook ha saputo interpretarle in tutto il loro significato.

Ho pubblicato alcuni dei nuovi profili Facebook di miei amici, che mi sono sembrati più interessanti, divertenti, o sofisticati, cancellando il cognome e l’anno di nascita. Se però ritenete che la pubblicazione delle immagini costituisca una violazione della vostra privacy, comunicatemelo e le rimuoverò.


Un sito poco social


Posted: settembre 15th, 2011 | Author: | Filed under: comunicazione, eventi, web 2.0 | Tags: , | 1 Comment »


Settimana prossima inizia la Social Media Week e da qualche giorno frequento assiduamente il sito web per cercare qualche evento interessante. Ma come decidere?

Il WOM Marketing ci insegna che sono gli amici a consigliarti. In fondo niente di diverso dalla vecchia storia dei camionisti e delle trattorie. Più camion ci sono nel parcheggio più si mangia bene. Questo è quello che ci si aspetta. Più like, più retweet più l’evento è figo. Ma vorrei capirlo già dal parcheggio, senza entrare nel ristorante.

I like e i retweet devono essere visibili già nel calendario degli eventi, senza entrare nelle singole pagine dei singoli eventi. Per non parlare del numero di iscritti, dato che non è accessibile in alcun modo.

Insomma un sito asociale per la Social Media Week.

 

 


Una settimana di aperitivi


Posted: settembre 13th, 2011 | Author: | Filed under: comunicazione, eventi | Tags: , , | 1 Comment »


Settimana prossima inizia la Social Media Week a Milano. Avendo un capo poco social che ritiene questi eventi pressoché delle perdite di tempo (e forse in alcuni casi ha ragione), non mi resta che partecipare agli appuntamenti al di fuori degli orari di lavoro, con il risultato che a fine settimana non solo non avrò imparato niente di nuovo, ma avrò dimenticato anche quello che so, disperso in un bicchiere di spritz.

Non me ne vogliano i social media guru, ma ecco gli eventi più interessanti della Social Media Week di Milano:

Lunedì 19 settembre
Opening Gala, Democratizing Technology
dalle 18.00 alle 20.00
Museo della Scienza e della Tecnologia
Via Olona 6/bis – Milano – mappa

Successivamente al rinfresco che seguirà l’inaugurazione sarà possibile visitare in anteprima la mostra interattiva “Democratizing Technology” allestita all’interno del Museo.
InvitoIscrizione

Mercoledì 21 settembre
Young Digital Spritz
dalle 19.30 alle 21.00
Mediateca Santa Teresa
Via della Moscova 28 – Milano – mappa

Young Digital Lab ha deciso di aprire in bellezza la stagione 2011-2012 e di sfruttare l’occasione dell’e-festival durante la Social Media Week, per un aperitivo young e social… ma sicuramente molto analogico!
InfoIscrizione

Mercoledì 21 settembre
Socialissimo
Dalle 19.00 alle 22.00
Sede Agenzia Catoni Associati/BlowUp
Via Tortona 14 – Milano – mappa

Socialissimo è il nuovo format di aperitivo-social organizzato dal team delle agenzie Webing | The Social Marketing Hub + Catoni Associati + BlowUp Film. Ogni ospite riceverà alcuni badge con i quali potrà preparare autonomamente un cocktail con il supporto di bar tender professionisti. Finiti i badge, gli ospiti potranno continuare il tasting guadagnando altri badge. Si avrà diritto a nuovi badge e quindi, nuovi drink, solo compiendo attività social, quali: fare il like delle Facebook page delle agenzie (e vabbè ndr), pubblicare un tweet con una hashtag dell’evento, pubblicare una foto dell’evento su Facebook, Twitter, fare il checkin nella location su Facebook o Foursquare (essere social = essere sbronzi ndr).
Iscrizione

Giovedì 22 settembre
Aperitivo Corto
Dalle ore 20.00 alle 22.00
Chiostri dell’Umanitaria
Via San Barnaba 48 – Milano – mappa

AperitivoCorto (la più grande rassegna di corti d’Italia) e Social Media Week vi invitano ad una serata speciale, dove cinema e new media si uniscono. Parteciperanno all’evento registi, filmaker, case di produzioni, attori del mondo del cinema indipendente oltre ai partner di AperitivoCorto e Social Media Week, per coloro che non riusciranno ad accaparrarsi uno dei 100 posti sarà possibile seguire la serata on line sul sito di Social Media Week in diretta e per la prima volta sarà inoltre possibile giocare anche da casa al Movie Game e vincere bellissimi Blu-ray Disc firmati 20th Century Fox. Presenteranno la serata Alma Tagliaferri e Cesare Gallarini, oltre ad ospiti d’eccezione, sarà possibile ammirare i grandi corti della prossima stagione di AperitivoCorto.
Iscrizione

Venerdì 23 settembre
Brand Entertainment: quando la marca produce contenuti
Dalle 19.00 alle 21.30
Appartamento Lago
Via Brera 30 – Milano – mappa

Imille organizza un aperitivo dall’appartamento Lago per parlare di marche e format online. La blogger Natalia Cattelani realizza una performance di cucina con bambini, che verrà ripresa per diventare uno dei contenuti del sito Piccolini.com. Matteo Esposito, Pepe Moder e Chiara Cecilia Santamaria – blogger e giornalista di machedavvero.it – si confrontano sul tema del brand entertainment e delle nuove forme di coinvolgimento delle persone online.
Iscrizione


Scrivere un post in ottica SEO


Posted: agosto 9th, 2011 | Author: | Filed under: comunicazione, wordpress | Tags: , , , , | 1 Comment »


Scrivendo in questi giorni una piccola guida per gli autori di un nuovo blog, che nascerà a breve, mi sono detta che c’era materiale anche per nonconvenzionale.it e quindi eccoli qua i miei consigli bonsai per scrivere un post di un blog in ottica SEO.

Titolo del post

  • È essenziale che il titolo attiri in maniera credibile l’attenzione di chi fa la ricerca
  • Un titolo vincente è un testo breve e accattivante che nel rispondere all’esigenza dell’utente definisce in modo coerente il contenuto della pagina
  • Il titolo deve contenere le parole chiave, senza però essere un elenco senza senso, ma deve mantenere leggibilità per l’utente
  • Per le lingue occidentali posizionare le parole chiave il più a sinistra possibile
  • Limitare, se possibile, il titolo a 70 caratteri

Un consiglio: Se il blog è su WordPress, installare il plug-in All In One SEO Pack, che permette di assegnare un SEO Title diverso dal titolo del post, utile quando è necessario avere un titolo del post più lungo e descrittivo, e un titolo SEO più  sintetico e conciso.

all-in-one-seo-pack

Url

  • La comprensibilità di un url incide sulla frequenza dei click. Anche nell’url devono essere contenute le parole chiave, separate da un trattino. Se necessario, l’url del post può essere modificato.

Descrizione

  • La descrizione incide poco sul posizionamento, ma aiuta l’utente a decidere se l’articolo è pertinente alla sua ricerca. E’ bene ripetere qualche parola chiave, ma il testo deve essere descrittivo. La lunghezza deve essere compresa fra i 60 e i 155 caratteri. Utilizzare sempre il plug-in All In One SEO Pack per assegnare una descrizione significativa al post.

Contenuto

  • Nella scrittura del testo bisogna sempre tener presente che i primi e principali destinatari dell’articolo sono i lettori.
  • Non bisogna abusare nell’utilizzo di parole chiave, ma inserirne un numero adeguato senza esagerare.
  • Meglio inserire le parole chiave all’inizio del testo o comunque nel primo paragrafo.
  • Mettere in grassetto le parole chiave dell’articolo.

Link

  • Inserire sempre uno o più link nell’articolo. Il collegamento ipertestuale deve essere inserito sulle parole chiave. Evitare di scrivere per maggiori informazioni clicca qui.

Immagini

  • È buona regola inserire sempre un’immagine accattivante nell’articolo, non tanto in ottica SEO, quanto per attirare l’attenzione del lettore. Il nome dell’immagine, il titolo dell’immagine <title> e il testo alternativo dell’immagine <alt> devono contenere le parole chiave separate da un trattino.


Social Customer Service


Posted: luglio 29th, 2011 | Author: | Filed under: comunicazione, facebook, web 2.0 | Tags: , , , , , , , | No Comments »


Chi di noi non si è mai messo le mani nei capelli al pensiero di chiamare un call center per tentare di risolvere un problema. Attese lunghissime, operatori spesso incompetenti e risposte ogni volta differenti.

I Social Network hanno influito sensibilmente sull’approccio delle aziende nei confronti dei propri clienti e quelle che hanno saputo sfruttare questa opportunità ne hanno tratto dei notevoli vantaggi anche sul fronte del Servizio Clienti.

Vi racconto la mia esperienza con Fastweb, Vodafone e Groupon.

I miei precedenti con Fastweb non sono dei migliori. Ho passato due anni al telefono per ricevere un rimborso per un servizio disdetto che Fastweb continuava ad addebitarmi in fattura. Tutto si è risolto circa un anno fa con un ricorso al Corecom. Ora volevo informazioni sulla possibilità di trasferire un indirizzo e-mail da un conto ad un altro. Senza entrare troppo nei dettagli tecnici ho telefonato al Call Center e l’operatrice assai indecisa non ha saputo rispondere alla mia richiesta. Ho provato a postare il mio quesito nell’area discussioni di Facebook e nel giro di qualche ora sono stata ricontattata da un operatore che mi ha spiegato nel dettaglio tutta la procedura. Inutile dire che sono stata piacevolmente sorpresa della velocità di risposta e di risoluzione, che quasi mi hanno fatto dimenticare le pessime esperienze passate.

Passiamo a Vodafone. Tra le tre aziende di cui parlo in questo articolo è senza dubbio la più strutturata per la gestione del Servizio Clienti tramite social network. Attraverso alcuni operatori dedicati su Twitter risponde con direct messages alle richieste inviate @vodafoneIT. Anche in questo caso risoluzione in tempi rapidissimi, operatore gentilissimo e la certezza di parlare con personale qualificato.

Infine con Groupon ho avuto un problema con un coupon acquistato, ma non utilizzabile perché il centro estetico non poteva gestire la richiesta. Invio una e-mail di rimborso a Groupon e non ottenendo risposta inoltro un altro messaggio dopo una settimana. Ricevendo un messaggio d’errore chiedo spiegazioni sulla pagina Facebook Groupon Milano e vengo contattata privatamente dall’utente ‘Aiuto Groupon’ che mi chiede le informazioni necessarie per ottenere il rimborso.

Quindi Social Customer Care batte Traditional Customer Care 3-0

E pensare che esistono ancora aziende che a semplici domande su Facebook continuano a rispondere ‘Per qualsiasi problematica scrivici a customerservice@azienda.it’, perdendosi l’opportunità di risolvere problemi semplici in tempi brevi con notevoli ricadute sulla soddisfazione del cliente.


I 10 errori da non fare nella Pagina Facebook aziendale


Posted: giugno 21st, 2011 | Author: | Filed under: comunicazione, facebook | Tags: , , , | 3 Comments »


Mettere in piedi una pagina Facebook aziendale è un gioco da ragazzi. Anche i meno esperti riescono ad aprire una pagina, inserire un logo e le info aziendali. La parte più difficile arriva nella gestione e nel rapporto con i propri fan.
Ecco i dieci errori da non fare:

  1. Considerare Facebook come un canale di comunicazione al pari di tutti gli altri
    Facebook non è un’estensione del blog o del sito aziendale. Inutile replicare tutti i contenuti pubblicati, meglio cercare argomenti di discussione per coinvolgere e dialogare con il proprio pubblico.

  2. Non ascoltare
    Un antico proverbio recitava “Dio ci ha dato due orecchie ed una sola bocca. Dobbiamo ascoltare il doppio di quanto parliamo”. Facebook non deve essere utilizzato come il balcone dal quale fare proclami, ma uno spazio per ascoltare e fare tesoro di tutto quello che gli utenti scrivono. Le critiche e i suggerimenti sono utilissimi feedback sui propri prodotti o servizi.

  3. Essere noiosi… o peggio adolescenziali
    L’ambiente ludico di Facebook, spesso spinge anche le aziende ad adottare toni eccessivamente informali, pieni di faccine, esclamazioni, puntini di sospensione… Bisogna trovare il giusto equilibrio con un linguaggio professionale, ma allo stesso tempo coinvolgente.

  4. Non rispondere
    Lasciare la pagina abbondonata a se stessa è uno degli errori più frequenti. È importante essere presenti. Questo non significa passare su Facebook tutta la giornata, bastano pochi minuti ogni due ore o meglio ancora si possono impostare gli alert via e-mail per ricevere aggiornamenti ogni volta che qualcuno scrive in bacheca o commenta. Rispondere ed essere presenti aiuta a fidelizzare i propri fan.

  5. Fare errori ortografici
    Cercate di controllare sempre ciò che viene scritto. Errori ortografici o di battitura sono segnale di scarsa cura e di poca professionalità. Leggete e se vi rendete conto di aver fatto un errore, cancellate e riscrivete, Facebook ve lo permette.

  6. Essere scortesi
    Capita spesso che differenti utenti ripetano la stessa domanda. Innanzitutto bisogna chiedersi se la comunicazione è stata chiara e nelle risposte evitare toni sgarbati del tipo ‘Ve l’ho già detto’ ‘È già stato scritto’ ‘Ma non leggete?’
  7. Essere aggressivi o minacciare gli utenti
    Anche il prodotto migliore al mondo non è esente da critiche. Imparate a rispondere con cortesia anche alle critiche più severe, non minacciate ritorsioni o azioni legali, ma cercate, quando possibile, un contatto diretto con il cliente insoddisfatto che si sentirà seguito e considerato.

  8. Cedere alle provocazioni
    Ogni pagina che si rispetti ha i suoi troll. Questi elementi puntano a scatenare la rissa verbale e si infiammano quando ci riescono. Non bisogna assecondarli, ma imparare a riconoscerli e ignorarli.

  9. Troncare le discussioni e invitare gli utenti ad andarsene
    “O è così o te ne puoi andare”. Lo direste mai ad un vostro potenziale cliente? Per lo stesso motivo non lo dovreste fare nemmeno on-line. Facebook è uno spazio di dialogo. Imporre il proprio punto di vista e troncare la discussione senza lasciare spazio per una replica è negativo e contrario alle logiche della socializzazione, dentro e fuori la rete.

  10. Far sentire i propri fan cretini
    Lo so, lo abbiamo pensato tutti prima o poi, ma anche di fronte alla domanda più stupida, bisogna rispondere con cortesia senza sminuire mai l’interlocutore. Al contrario, bisogna sempre farlo sentire protagonista, ringraziarlo per il suo contributo, viziarlo e coccolarlo, ma senza piaggeria, per conquistarlo.

    Si racconta di un politico che avendo notato la quantità di stupidi che lo circondavano decise di mettere in piedi un nuovo partito, “Il partito degli Stupidi”, sicuro che avrebbe stracciato gli avversari alle prossime elezioni. Il giorno del voto arrivò e il politico perse miseramente. “Nessuno vuole sentirsi stupido” gli disse un suo collaboratore. Alle elezioni successive si presentò con il “Partito degli Intelligenti” e tutti gli stupidi lo votarono.

NOTA: Tutti gli screenshot riportati sono di pagine reali. Ho oscurato il nome e l’icona. Non è mia intenzione puntare il dito contro nessuno, ma esemplificare atteggiamenti comuni.


Al via oggi la Social Media Week Rome


Posted: febbraio 7th, 2011 | Author: | Filed under: comunicazione, eventi, web 2.0 | Tags: , , , | 1 Comment »


È iniziata oggi la Social Media Week nella capitale, un evento che si svolge in contemporanea in nove città del mondo nato con l’obiettivo di fare in punto della situazione sui temi e le tendenze emergenti nei social media e nel mobile, coinvolgendo un vasto pubblico e non solo gli addetti del settore.

Per  me e per altri 150 fortunati, però la Social Media Week è già cominciata lo scorso mercoledì con il Viaggio al Centro della Rete sul Frecciarossa, quale simbolico passaggio di testimone da Milano, che ha ospitato la Social Media Week lo scorso autunno, a Roma, dove è in corso in questi giorni.

L’atmosfera euforica che si respirava era quella da gita scolastica, con la consapevolezza di essere protagonisti di qualcosa fuori dal comune. Un’orda di 150 social-addicted ha invaso totalmente tre vagoni di prima classe: era buffo vedere decine di businessman e businesswomen apparentemente affaccendati sui loro picci, mac e iPad sui quali ti saresti aspettatato di vedere grafici, chart, indagini di mercato e invece… tutti gli schermi erano sintonizzati all’unisono su Facebook J

Il viaggio da Milano a Roma è stata una conferenza viaggiante organizzata in piccoli gruppi. Dieci testimonial si spostavano di scompartimento in scompartimento per dialogare con noi viaggiatori di rete, tecnologie e social media. Con Marina Bellini abbiamo parlato di Identità artistiche & mondi digitali, con Mauro Lupi di Business con i social media, con Gianfranco Laganà di Wifi in mobilità, con Marco Montemagno della Social Media Week e dei suoi contenuti, con Monica Fabris Impatto sociale della Rete, e con Stefano Vitta Come la rete ha modificato i comportamenti dei cittadini nel reperire notizie ed informazioni.

Peccato solo che la Wi-Fi sul Frecciarossa abbia fatto un po’ i capricci, ma 50 persone connesse per vagone hanno mandato in tilt il sistema, per il resto mi porto a casa il ricordo di una bellissima esperienza, qualche foto e qualche amico in più.

> Il mio album su Facebook


SPI: Serramenti e User Experience


Posted: novembre 25th, 2010 | Author: | Filed under: comunicazione, design, ecologia | Tags: , , | 1 Comment »


Venerdì scorso sono stata invitata alla presentazione di SPI Finestre, presso il nuovissimo NH Hotel, le due torri inclinate disegnate da Dominique Perrauld, proprio di fronte all’ingresso principale di FieraMilano a Rho.

SPI Finestre era presente a Greenergy Expo 2010, salone dedicato alle energie rinnovabili e al risparmio energetico, perché, si sa, un buon isolamento termico è il primo passo verso il risparmio energetico e inoltre SPI garantisce che i propri prodotti sono eco-compatibili perché privi di piombo, sostituito dagli stabilizzanti al calcio/zinco. In un mercato altamente competitivo,

SPI ha capito l’importanza della user experience anche per l’acquisto di un serramento, quale dimostrazione della validità del prodotto. Certo è difficile testare una finestra prima di acquistarla, verificare se rispecchi i paramenti di isolamento termico, acustico, la tenuta all’acqua e al vento e così SPI si è inventata un’area test. Ha costruito un totem, completamente smontabile e trasportabile, un parallelepipedo a base quadrata, con lato di circa un metro e altezza di circa tre metri e su tre dei quattro lati sono state posate le finestre SPI. Sul primo lato è stata simulata la prova ‘pioggia’ e la prova ‘vento’. All’interno di una cella, chiusa da una finestra SPI, vengono prima immessi potenti getti di acqua e poi da forti raffiche di aria dimostrando la tenuta all’acqua e ai fastidiosissimi spifferi delle finestre SPI. Su un altro lato uno stereo ad alto volume viene richiuso da una finestra SPI, e il rumore risulta appena percepibile. Sul terzo lato una piccola cella frigorifera con temperatura interna di -7 gradi chiusa sempre da una finestra SPI garantisce la tenuta e l’isolamento termico; al tatto sia il telaio sia il vetro della finestra non risultano freddi.

Le finestre SPI sono totalmente made in Italy e sono prodotte in tre versioni: linea alluminio/legno, linea PVC e linea alluminio. Sul loro sito maggiori informazioni sull’azienda e sui prodotti.


Articolo sponsorizzato

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Fakebook: c’è del marcio nella rete


Posted: maggio 3rd, 2010 | Author: | Filed under: comunicazione, facebook | Tags: , , , | No Comments »


Ci hanno sempre raccontato la favoletta che il web 2.0 è il luogo della ‘verità’.

Se hai qualcosa da nascondere non apri un blog, non vai su Facebook, non apri un canale YouTube. Insomma il web partecipativo è fatto solo per persone e per aziende che operano in totale trasparenza e secondo principi etici. Se commetti qualche scorrettezza, se menti, inganni o semplicemente fai un errore la rete sarà pronta a smentirti, grazie alla forza del gruppo.

Questo è quello che ci hanno sempre raccontato, ma è davvero così?

Fatta la legge, trovato l’inganno si usa dire, e nemmeno il mondo dei social network, luogo dove tutto avviene alla luce del sole, ne è esente. E così nascono siti dove acquistare follower su Twitter, richieste per comprare fan su Facebook, per creare personaggi fake per contrastare discussioni diffamanti sul proprio marchio e trucchi per popolare le proprie pagine utilizzando il bottone ‘Mi piace’.

Certo non c’è da stupirsi. Quanto avviene in rete non è poi così diverso da quanto avviene in altri luoghi, dove leggi e regole sono infrante quotidianamente. Perciò per favore smettiamola di considerare la rete al pari di un giudice supremo di tutti i mali. Troppo spesso sento ancora raccontare questa favoletta in corsi, seminari e presentazioni sui benefici della rete e del web 2.0.

Quello che occorre invece è una maggiore eticità da parte dei professionisti e delle agenzie che operano nel settore. Le aziende non preparate ad affrontare le conversazioni in rete e incompetenti sulle dinamiche del social web spesso pensano di risolvere i loro guai con richieste a dir poco ambigue spesso accompagnate dalla frase: “Ma io so che il mio concorrente lo fa”. Di fronte a tale ingenuità verrebbe da rispondere: “Certo! E ci sono anche tanti uomini che ammazzano la propria moglie…”. Credo invece sia fondamentale che agenzie e professionisti adottino un codice etico, quale ad esempio il WOMMA, e per l’Italia il Wommi e invito anche tutte le aziende a scegliere solo agenzie e professionisti che abbiano sottoscritto un codice etico.

E se qualcuno passasse di qua e mi volesse ingaggiare per qualunque delle attività sopracitate, troverà chiuso…

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