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	<title>NON CONVENZIONALE blog &#187; facebook</title>
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		<title>Fakebook: c’è del marcio nella rete</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 08:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela De Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
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Ci hanno sempre raccontato la favoletta che il web 2.0 è il luogo della ‘verità’.
Se hai qualcosa da nascondere non apri un blog, non vai su Facebook, non apri un canale YouTube. Insomma il web partecipativo è fatto solo per persone e per aziende che operano in totale trasparenza e secondo principi etici. Se commetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.nonconvenzionale.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/62175742uv1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1086" title="62175742uv1" src="http://www.nonconvenzionale.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/62175742uv1-231x300.jpg" alt="" width="231" height="300" /></a>Ci hanno sempre raccontato la favoletta che il web 2.0 è il luogo della ‘verità’.</p>
<blockquote><p><em>Se hai qualcosa da nascondere non apri un blog, non vai su Facebook, non apri un canale YouTube. Insomma il web partecipativo è fatto solo per persone e per aziende che operano in totale trasparenza e secondo principi etici. Se commetti qualche scorrettezza, se menti, inganni o semplicemente fai un errore la rete sarà pronta a smentirti, grazie alla forza del gruppo.</em></p></blockquote>
<p><strong>Questo è quello che ci hanno sempre raccontato, ma è davvero così?</strong></p>
<p>Fatta la legge, trovato l’inganno si usa dire, e nemmeno il mondo dei social network, luogo dove tutto avviene alla luce del sole, ne è esente. E così nascono siti dove <a href="http://www.google.it/search?hl=&amp;q=buy+twitter+followers&amp;sourceid=navclient-ff&amp;rlz=1B3GGLL_itIT365IT366&amp;ie=UTF-8&amp;aq=0&amp;oq=buy+twitter+" target="_blank">acquistare follower su Twitter</a>, richieste per <a href="http://friendfeed.com/roldanodepersio/cfe37e65/mi-arriva-una-mail-salve-servono-almeno-10-000" target="_blank">comprare fan su Facebook</a>, per <a href="http://friendfeed.com/nonconvenzionale/bac270b4/mi-arriva-una-richiesta-vorremmo-attivare-due" target="_blank">creare personaggi fake</a> per contrastare discussioni diffamanti sul proprio marchio e <a href="http://arnab.org/blog/deceiving-users-facebook-button" target="_blank">trucchi</a> per popolare le proprie pagine utilizzando il bottone ‘Mi piace’.</p>
<p>Certo non c’è da stupirsi. Quanto avviene in rete non è poi così diverso da quanto avviene in altri luoghi, dove leggi e regole sono infrante quotidianamente. Perciò per favore smettiamola di considerare la rete al pari di un giudice supremo di tutti i mali. Troppo spesso sento ancora raccontare questa favoletta in corsi, seminari e presentazioni sui benefici della rete e del web 2.0.</p>
<p>Quello che occorre invece è una maggiore eticità da parte dei professionisti e delle agenzie che operano nel settore. Le aziende non preparate ad affrontare le conversazioni in rete e incompetenti sulle dinamiche del social web spesso pensano di risolvere i loro guai con richieste a dir poco ambigue spesso accompagnate dalla frase: “Ma io so che il mio concorrente lo fa”. Di fronte a tale ingenuità verrebbe da rispondere: “Certo! E ci sono anche tanti uomini che ammazzano la propria moglie…”. Credo invece sia fondamentale che agenzie e professionisti adottino un codice etico, quale ad esempio il <a href="http://womma.org/ethics/code/" target="_blank">WOMMA</a>, e per l’Italia il <a href="http://www.wommi.it/codice-etico/" target="_blank">Wommi</a> e invito anche tutte le aziende a scegliere solo agenzie e professionisti che abbiano sottoscritto un codice etico.</p>
<p>E se qualcuno passasse di qua e mi volesse ingaggiare per qualunque delle attività sopracitate, troverà chiuso…</p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.nonconvenzionale.it%2Fblog%2F2010%2F05%2F03%2Ffakebook-c%25e2%2580%2599e-del-marcio-nella-rete%2F&amp;t=Fakebook%3A%20c%E2%80%99%C3%A8%20del%20marcio%20nella%20rete" id="facebook_share_button_1081" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 5px 0 22px; margin: 3px 0; height:15px; border:1px solid #29447e; color: #fff; background: #3b5998 url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top left;">condividi</a>
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if (button) {
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		<title>Facetiquette</title>
		<link>http://www.nonconvenzionale.it/blog/2010/03/30/facetiquette/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 08:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela De Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[bon-ton]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[netiquette]]></category>
		<category><![CDATA[spam]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Stufi di ricevere ogni giorno decine di inviti a gruppi per attivare misteriose funzioni Facebook o pagine con i mille modi per cucinare una zucchina? Se anche voi avete amici a cui sfugge il bon-ton, educateli con qualche semplice regoletta.
AMICIZIA
Vuoi essere mio vicino di fattoria in Farmville? Il mio lavoro ti interessa? Sei stato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Stufi di ricevere ogni giorno decine di inviti a gruppi per attivare misteriose funzioni Facebook o pagine con i mille modi per cucinare una zucchina? Se anche voi avete amici a cui sfugge il bon-ton, educateli con qualche semplice regoletta.</p>
<p><a href="http://www.nonconvenzionale.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/urlo1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-929" title="urlo" src="http://www.nonconvenzionale.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/urlo1.jpg" alt="urlo" width="250" height="302" /></a><strong>AMICIZIA</strong><br />
Vuoi essere mio vicino di fattoria in Farmville? Il mio lavoro ti interessa? Sei stato il compagno di banco di mio cugino all’asilo? Qualunque sia il motivo per cui mi chiedi l’amicizia per favore scrivimelo. Tra i miei hobby non c’è la cartomante.</p>
<p><strong>POST IN BACHECA</strong><br />
Ok, ok, ho accettato la tua amicizia, anche se non ho capito perché e non abbiamo amici in comune. Non è passato nemmeno un minuto e hai già invaso la mia bacheca con i tuoi gruppi, le tue pagine, le tue cause per salvare le foche monache della Papuasia (che tra l’altro stanno benissimo). Eh no cribbio [cit.], non si fa così!</p>
<p><strong>INVITI AD EVENTI</strong><br />
Hai creato l’evento più chic trendy esclusivo della galassia e sei assolutamente convinto che nessuno possa mancare. Ma se è a Catania e io abito a Casal Pusterlengo? Ma se è la Fiera del Cacciavite e io lavoro solo all’uncinetto?</p>
<p><strong>GRUPPI E PAGINE</strong><br />
Sei convinto che il tuo gruppo o la tua pagina siano strumenti utili e indispensabili e che nessuno su Facebook possa vivere senza, e allora forza invita tutti, dallo spazzino al dirigente, dal bidello al premio nobel. Ma soprattutto insisti! Se qualcuno ha rifiutato il tuo invito senz’altro ci deve essere stato un errore. Non è possibile che non sia interessato. Mandaglielo ancora il giorno successivo e quello successivo ancora. Accetterà per sfinimento.</p>
<p><strong>TAG</strong><br />
A Natale mi taggi su una pallina, a Capodanno su una stellina, alla festa della donna su un bocciolo di mimosa, a Pasqua su un coniglietto bianco, a ferragosto su una bella gnocca in topless. Comincio ad avere un po’ di crisi di identità.</p>
<p><strong>MESSAGGI DI POSTA</strong><br />
Sei l’amministratore di quel gruppo imperdibile indispensabile incommensurabile di cui sopra, e sei convinto che la tua missione sia quella di coinvolgere i tuoi membri (eh già si chiamano così) in ogni sondaggio e ogni ricerca impossibile, di condividere ogni nuovo post, ogni nuovo evento (di cui hai già mandato l&#8217;invito), foto, video, notizie, informazioni, libri, ricette (anche di vita), viaggi, incontri, interviste, opinioni&#8230; Basta. Per piacere.</p>
<p><strong>In conclusione, rispetta questa semplice regola: accompagna sempre le tue richieste con una frase personalizzata, non fare invii di massa e seleziona le persone, ma soprattutto usa gli inviti con moderazione, possono causare isterismi a chi li riceve.</strong></p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.nonconvenzionale.it%2Fblog%2F2010%2F03%2F30%2Ffacetiquette%2F&amp;t=Facetiquette" id="facebook_share_button_921" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 5px 0 22px; margin: 3px 0; height:15px; border:1px solid #29447e; color: #fff; background: #3b5998 url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top left;">condividi</a>
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		<title>Quando il cliente non vuole pagare</title>
		<link>http://www.nonconvenzionale.it/blog/2010/03/24/quando-il-cliente-non-vuole-pagare/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 14:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela De Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[errori]]></category>
		<category><![CDATA[fan page]]></category>
		<category><![CDATA[pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Sono architetto è già in passato ho dovuto scontrarmi con clienti che non riconoscevano il valore del mio lavoro perché ritenevano di saperlo fare da sè. Ci sono mestieri in cui, più di altri, è difficile far valere la propria professionalità e la propria competenza proprio perché molto vicini al “fare comune”. Uno di questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Sono architetto è già in passato ho dovuto scontrarmi con clienti che non riconoscevano il valore del mio lavoro perché ritenevano di saperlo fare da sè. <strong>Ci sono mestieri in cui, più di altri, è difficile far valere la propria professionalità e la propria competenza proprio perché molto vicini al “fare comune”. Uno di questi è la comunicazione.</strong> Le aziende ritengono di essere in grado di fare da sé, storcono il naso di fronte a preventivi, se pur risicati, per la gestione di piani di comunicazione.  Quando poi si entra nel mondo dei social media, e di Facebook in particolare, le cose non vanno certo meglio.</p>
<p>Facebook ha un grande vantaggio rappresentato dalla facilità di utilizzo. E’ semplice iscriversi, caricare foto, invitare gli amici, scrivere sulla bacheca. Ho visto persone allergiche alla tastiera muoversi su Facebook con l’abilità e la velocità di un adolescente. E poi euforia, manie di grandezza e senso di onnipotenza fanno il resto.</p>
<p><strong>Per le aziende non è molto differente. Appena sbarcate su Facebook aprono pagine, o peggio ancora profili personali, convinte che non sia necessaria alcuna professionalità per gestirli. Invece le competenze di professionisti del settore così come di agenzie o di personale interno realmente qualificato possono davvero fare la differenza.</strong></p>
<p>Vediamo alcuni aspetti:<span id="more-877"></span></p>
<h3>Reclutare i fan</h3>
<div id="attachment_888" class="wp-caption alignright" style="width: 167px"><br />
<img class="size-full wp-image-888" title="pubblicità-facebook" src="http://www.nonconvenzionale.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/pubblicità-facebook.jpg" alt="Come non fare pubblicità su Facebook" title="Come non fare pubblicità su Facebook"width="157" height="655" /><p class="wp-caption-text"><small><i>Come non fare pubblicità: immagini scadenti, errori, ripetizioni.</small></i></p></div>
<p>Popolare la pagina deve essere il primo obiettivo. <strong>Inutile illudersi che centinaia di migliaia di fan arrivino spontaneamente sulla pagina del proprio brand (a meno che io non sia Coca Cola o Nike) così come arrivano sulla pagina <a href="http://www.facebook.com/pages/Tacchi-alti/35158387498">Tacchi alti</a></strong>. E non c’è niente di più sbagliato che invitare tutti i propri amici a diventare fan. Lo faranno, certo, ma solo per cortesia, senza alcun interesse vero per il brand e non porteranno alcun valore aggiunto alla pagina. Inutile sperare nella cosiddetta virilizzazione, pensando che 100 amici ne invitino altri 100, procurando così una crescita esponenziale. Nella migliore delle ipotesi dei 100 amici invitati soltanto 10 accetteranno e non inviteranno nessun altro.</p>
<p>Anche <strong>l’attività di reclutamento fan attraverso lo spam su bacheche di pagine o gruppi simili dà scarsi risultati</strong>. E’ un’attività altamente time consuming, che può anche portare alla chiusura dell’account per eccessivo spam e dai risultati pressoché nulli. Il messaggio viene letto solo da coloro che visitano quella pagina o gruppo, cioè una percentuale assai minima (nella migliore delle ipotesi il 5%). E all’interno di quel numero assai piccolo solo un’altra piccolissima percentuale potrà essere interessata al messaggio. Insomma se in un gruppo di 1000 persone anche 1 solo si iscrive alla pagina bisogna ritenersi fortunati. <strong>Ne vale al pena? Su quanti gruppi bisognerà postare per avere 100 fan? Che immagine darà di sé un azienda che fa spam su altri gruppi per reclutare fan?</strong></p>
<p><strong>Senza dubbio il modo più efficace per raggiungere il proprio target è quello di investire in una campagna pubblicitaria su Facebook</strong>, almeno nella prima fase, per dare un booster iniziale nonché notorietà al brand. Anche in questo caso è utile avvalersi della professionalità di un bravo planner che sa individuare il target, sa scegliere le creatività e i giusti messaggi per catturare l’attenzione, che segue costantemente l’andamento della campagna, e conosce il momento giusto in cui bloccare o modificare le inserzioni che non raggiungono i risultati sperati. <strong>Con investimenti di poche migliaia di euro si possono raggiungere decine di migliaia di fan.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<h3>Aspetto della pagina</h3>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/Verona-Italy/Gardaland/29158937679?ref=ts&#038;v=app_4949752878" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-908" title="Gardaland su Facebook" src="http://www.nonconvenzionale.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/gardaland-facebook-289x300.jpg" alt="Gardaland su Facebook" height="150" /></a>Creare una pagina di benvenuto, scegliere accuratamente l’immagine, creare schede e riquadri personalizzati sono abilità che rendono l’aspetto di una pagina professionale e contribuiscono all’immagine aziendale.</p>
<p>Gli strumenti messi a disposizione per personalizzare una pagina sono potenti e fanno davvero la differenza. Anche in questo caso la consulenza di un bravo graphic designer e di un programmatore possono contribuire a migliorare l’aspetto delle pagine aziendali.</p>
<h3>Inserimento dei post</h3>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/PUPA-Milano/121945384890" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-909" title="Pupa su Facebook" src="http://www.nonconvenzionale.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/Pupa-Facebook-300x270.jpg" alt="Pupa su Facebook" width="300" height="270" /></a>Anche un’operazione assai semplice come l’inserimento di post necessita di alcune attenzioni. Il linguaggio usato, la frequenza dei post, le immagini sono aspetti troppo spesso sottovalutati, ma che differenziano una pagina gestita da principianti da una pagina professionale.</p>
<p><strong>I fan vanno stimolati costantemente, bisogna saper trovare il linguaggio giusto per coinvolgerli, ma anche e soprattutto ogni messaggio deve essere corretto formalmente, non contenere errori grammaticali e di punteggiatura, indice di scarsa professionalità.</strong> Se si parla di un nuovo prodotto bisogna sempre inserire il link al proprio sito web, magari tenendone traccia.</p>
<p>Bisogna anche considerare il potere altamente seducente delle  immagini e quindi avere le competenze per realizzare ed elaborare grafica di qualità può essere utile.</p>
<h3>Gestione delle crisi</h3>
<p><a href="http://www.nonconvenzionale.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/nestle-facebook.gif" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-910 alignleft" title="Nestlè su Facebook" alt ="Nestlè su Facebook"src="http://www.nonconvenzionale.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/nestle-facebook-232x400.gif" alt="nestle-facebook" height="400" /></a>E qui arrivano le note dolenti. Troppo spesso ho visto casi di aziende, anche autorevoli, incapaci di gestire le proprie crisi (come il recentissimo <a href="http://news.cnet.com/8301-13577_3-20000805-36.html">caso Nestlè</a>). So benissimo che di fronte ad una provocazione l’istinto è quello di rispondere a tono, ma <strong>in nessun caso, nemmeno quando è evidente il torto o la malafede di chi scrive deve essere ricercato  uno scontro. E’ necessario rispondere con argomentazioni chiare e puntuali, dimostrando l’infondatezza delle insinuazioni, o scusandosi apertamente, ammettendo i propri errori e prevedendo, se è il caso, un risarcimento per le persone danneggiate.</strong> Nascondersi, evitare la risposta, rispondere in maniera aggressiva o peggio ancora delegare la risposta a fan fasulli creati ad hoc non risolve il problema e spesso contribuisce ad ingigantirlo.</p>
<p>Sarebbero ancora tanti gli aspetti di cui discutere, ma l’intenzione era quella di offrire un quadro generale degli errori più frequenti fatti da chi si affaccia per la prima volta al mondo dei social network e dell’importanza di una figura professionale che affianca e guida le aziende in un campo per loro ancora inesplorato.</p>
<p><strong>Spesso il lavoro dei professionisti è silenzioso e non percepito dalle aziende, ma è fatto anche di monitoraggio continuo, di moderazione dei commenti e ed eliminazione di messaggi offensivi e diffamatori, o pubblicitari di altri marchi.</strong></p>
<p>Vi ho convinto a pagare? <img src='http://www.nonconvenzionale.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.nonconvenzionale.it%2Fblog%2F2010%2F03%2F24%2Fquando-il-cliente-non-vuole-pagare%2F&amp;t=Quando%20il%20cliente%20non%20vuole%20pagare" id="facebook_share_button_877" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 5px 0 22px; margin: 3px 0; height:15px; border:1px solid #29447e; color: #fff; background: #3b5998 url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top left;">condividi</a>
<script type="text/javascript">
var button = document.getElementById('facebook_share_link_877') || document.getElementById('facebook_share_icon_877') || document.getElementById('facebook_share_both_877') || document.getElementById('facebook_share_button_877');
if (button) {
	button.onclick = function(e) {
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	if (button.id === 'facebook_share_button_877') {
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			this.style.backgroundColor = '#3b5998';
		}
	}
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</script>
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		<title>Attenzione! Rischio phishing da Facebook</title>
		<link>http://www.nonconvenzionale.it/blog/2010/02/05/attenzione-rischio-phishing-da-facebook/</link>
		<comments>http://www.nonconvenzionale.it/blog/2010/02/05/attenzione-rischio-phishing-da-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 09:29:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela De Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[phishing]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		

Il phishing (&#8220;spillaggio&#8221; di dati sensibili) è una attività illegale ed è utilizzata per ottenere l&#8217;accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità mediante l&#8217;utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli. Grazie a messaggi che imitano grafico e logo dei siti istituzionali, l&#8217;utente è ingannato e portato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.nonconvenzionale.it%2Fblog%2F2010%2F02%2F05%2Fattenzione-rischio-phishing-da-facebook%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.nonconvenzionale.it%2Fblog%2F2010%2F02%2F05%2Fattenzione-rischio-phishing-da-facebook%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<blockquote>
<p style="text-align: left;"><em>Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Phishing" target="_blank"><strong>phishing</strong></a> (&#8220;spillaggio&#8221; di dati sensibili) è una attività illegale ed è utilizzata per ottenere l&#8217;accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità mediante l&#8217;utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli. Grazie a messaggi che imitano grafico e logo dei siti istituzionali, l&#8217;utente è ingannato e portato a rivelare dati personali, come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione, ecc..</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>da Wikipedia</em></p>
</blockquote>
<p>Da qualche tempo mi arrivano e-mail, non richieste, da Facebook che mi hanno chiaramente insospettito. L&#8217;ultima della serie è la seguente:</p>
<p><a href="http://www.nonconvenzionale.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/Pishing-Facebook.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1078" title="Pishing Facebook" src="http://www.nonconvenzionale.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/Pishing-Facebook.jpg" alt="" width="600" height="335" /></a></p>
<p>Una simpatica Jackie Lansbury (ma non si chiama Angela?) mi chiede l&#8217;amicizia.<br />
Cliccando sui link inseriti nell&#8217;e-mail si viene reindirizzati verso una pagina identica alla pagina di login di Facebook, in cui viene richiesto di inserire username e password.</p>
<p>Se li inserite potete dire addio alla vostra identità. Il consiglio è quello di cambiare immediatamente la password di accesso a Facebook e possibilmente anche l&#8217;indirizzo e-mail con il quale accedete.</p>
<p>Più in generale, non accedete mai a siti web da link provenienti da e-mail, ma digitate direttamente l&#8217;indirizzo nel browser.</p>
<p><strong>UPDATE:</strong></p>
<p>A quanto pare sono stata troppo sospettosa. Mi ha risposto la misteriosa Jackie Lansbury (chissà chi c&#8217;è dietro) spiegandomi che non si tratta di phishing, ma di un social game. Rimane ancora da capire come mai mi sia arrivato un invito ad un indirizzo e-mail non collegato a Facebook, senza alcuna spiegazione della provenienza dei miei dati personali. Siamo ai limiti della violazione della privacy. Ma per il momento non vado oltre. Lavorando anch&#8217;io nel mondo della comunicazione non convenzionale devo dare atto a questi signori di avermi incuriosito, anche se con metodi non proprio ortodossi <img src='http://www.nonconvenzionale.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#8230;e se volete iscrivervi al social game su Facebook questo è il gruppo: <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=280206167407">http://www.facebook.com/group.php?gid=280206167407</a> Io l&#8217;ho fatto, a questo punto sono troppo curiosa <img src='http://www.nonconvenzionale.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> .</p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.nonconvenzionale.it%2Fblog%2F2010%2F02%2F05%2Fattenzione-rischio-phishing-da-facebook%2F&amp;t=Attenzione%21%20Rischio%20phishing%20da%20Facebook" id="facebook_share_button_797" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 5px 0 22px; margin: 3px 0; height:15px; border:1px solid #29447e; color: #fff; background: #3b5998 url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top left;">condividi</a>
<script type="text/javascript">
var button = document.getElementById('facebook_share_link_797') || document.getElementById('facebook_share_icon_797') || document.getElementById('facebook_share_both_797') || document.getElementById('facebook_share_button_797');
if (button) {
	button.onclick = function(e) {
		var url = this.href.replace(/share\.php/, 'sharer.php');
		window.open(url,'sharer','toolbar=0,status=0,width=626,height=436');
		return false;
	}

	if (button.id === 'facebook_share_button_797') {
		button.onmouseover = function(){
			this.style.color='#fff';
			this.style.borderColor = '#295582';
			this.style.backgroundColor = '#3b5998';
		}
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			this.style.backgroundColor = '#3b5998';
		}
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		<title>Social Money: tutto da rifare</title>
		<link>http://www.nonconvenzionale.it/blog/2009/10/22/social-money-tutto-da-rifare/</link>
		<comments>http://www.nonconvenzionale.it/blog/2009/10/22/social-money-tutto-da-rifare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 07:09:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela De Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social money]]></category>

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Martedì sono stata al convegno &#8220;SocialMoney: guadagnare con i social media&#8220;. Già il titolo è una contraddizione in termini. Fare soldi con i social network è come andare in discoteca per vendere enciclopedie. Non funziona. La gente è lì per divertirsi, non per comprare. Capisco che parlare di soldi e di guadagni funziona come una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.nonconvenzionale.it%2Fblog%2F2009%2F10%2F22%2Fsocial-money-tutto-da-rifare%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.nonconvenzionale.it%2Fblog%2F2009%2F10%2F22%2Fsocial-money-tutto-da-rifare%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-747" title="soldi-facebook" src="http://www.nonconvenzionale.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/soldi-facebook.jpg" alt="soldi-facebook" width="200" height="205" />Martedì sono stata al convegno &#8220;<a href="http://www.socialmoney.it/" target="_blank">SocialMoney: guadagnare con i social media</a>&#8220;. Già il titolo è una contraddizione in termini. Fare soldi con i social network è come andare in discoteca per vendere enciclopedie. Non funziona. La gente è lì per divertirsi, non per comprare. Capisco che parlare di soldi e di guadagni funziona come una potente calamita per attirare pubblico altrimenti disinteressato, ma i casi di successo di società che sono riuscite a capitalizzare la loro presenza su un Social Network sono rari e soprattutto non ripetibili, come ad esempio lo stracitato <a href="http://en.community.dell.com/blogs/direct2dell/archive/2009/06/11/delloutlet-surpasses-2-million-on-twitter.aspx" target="_blank">caso Dell</a> che tramite Twitter è riuscito ad incrementare notevolmente il proprio fatturato. Parliamoci chiaramente, avere una pagina su Facebook con migliaia di fan non significa aver fatto soldi con Facebook e questo è persino banale e di facile comprensione per tutti, significa semplicemente avere un pubblico di affezionati, legati al brand, ma non necessariamente questi fan convertono in soldoni.</p>
<p>Ma torniamo al convegno. 12 relatori in 4 ore. Nessuna pausa per una sigaretta, per un bisogno fisiologico, nemmeno un goccio d’acqua per il povero pubblico, segregato per l’intero pomeriggio. Le pause sono necessarie, non solo per i motivi sopracitati, ma anche per fare networking, insomma per socializzare dal vivo e non aspettare di tornare a casa per chiedere ai relatori l’amicizia su Facebook.</p>
<p>Ma non è finita. In Italia, si sa, è difficile rispettare i tempi schedulati per gli interventi, cosa che non succede nei paesi anglosassoni, e il chairman Michele Ficara Manganelli, si è trasformato da moderatore in domatore nella gabbia dei leoni, pronto a sferrare frustate a chiunque osasse porre una domanda oltre i termini prestabiliti, troncando troppo spesso discussioni che avrebbero potuto essere interessanti. Ma nonostante la ferrea gestione del domatore Ficara, nel corso della giornata è stato accumulato un ritardo di mezzora, motivo che ha fatto saltare gli ultimi quattro interventi particolarmente interessanti (<a href="http://www.cesop.it/" target="_blank">Giulio Xhaet</a>, <a href="http://www.mobileidea.it" target="_blank">Fabio Viola</a>, <a href="http://www.mobnotes.com/it" target="_blank">Gino Micacchi</a> e <a href="http://www.zzub.it/" target="_blank">Stefano Vitta</a>) con grande <a href="http://www.aghenorblog.com/2009/10/21/i-miei-complimenti-ad-updating/" target="_blank">disappunto dei relatori</a> (e mio), tanto più che alcuni degli interventi precedenti sono stati di scarso interesse, colpa non certo dei relatori, ma dell’organizzazione che avrebbe dovuto fare una maggiore selezione sulle presentazioni.</p>
<p>D’accordo, il convegno era gratuito, ma gli organizzatori hanno perso un’ottima occasione.</p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.nonconvenzionale.it%2Fblog%2F2009%2F10%2F22%2Fsocial-money-tutto-da-rifare%2F&amp;t=Social%20Money%3A%20tutto%20da%20rifare" id="facebook_share_button_746" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 5px 0 22px; margin: 3px 0; height:15px; border:1px solid #29447e; color: #fff; background: #3b5998 url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top left;">condividi</a>
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var button = document.getElementById('facebook_share_link_746') || document.getElementById('facebook_share_icon_746') || document.getElementById('facebook_share_both_746') || document.getElementById('facebook_share_button_746');
if (button) {
	button.onclick = function(e) {
		var url = this.href.replace(/share\.php/, 'sharer.php');
		window.open(url,'sharer','toolbar=0,status=0,width=626,height=436');
		return false;
	}

	if (button.id === 'facebook_share_button_746') {
		button.onmouseover = function(){
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			this.style.borderColor = '#295582';
			this.style.backgroundColor = '#3b5998';
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		button.onmouseout = function(){
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			this.style.backgroundColor = '#3b5998';
		}
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		<item>
		<title>Facebook utilizza le foto personali per le pubblicità. Falso!</title>
		<link>http://www.nonconvenzionale.it/blog/2009/07/30/facebook-utilizza-le-foto-personali-per-le-pubblicita-falso/</link>
		<comments>http://www.nonconvenzionale.it/blog/2009/07/30/facebook-utilizza-le-foto-personali-per-le-pubblicita-falso/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 08:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela De Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Un paio di settimane fa, decine di blog, italiani e internazionali, anche autorevoli, riportavano la notizia che Facebook utilizzava le foto del profilo personale per le pubblicità che appaiono nella spalla destra delle pagine. In realtà Facebook non aveva nessuna colpa. Queste pubblicità erano realizzate da applicazioni esterne. Conoscendo anche solo sommariamente i meccanismi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.nonconvenzionale.it%2Fblog%2F2009%2F07%2F30%2Ffacebook-utilizza-le-foto-personali-per-le-pubblicita-falso%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.nonconvenzionale.it%2Fblog%2F2009%2F07%2F30%2Ffacebook-utilizza-le-foto-personali-per-le-pubblicita-falso%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Un paio di settimane fa, decine di blog, <a href="http://www.clickblog.it/post/5681/facebook-le-vostre-foto-la-nostra-pubblicita" target="_blank">italiani</a> e <a href="http://blog.endofweb.co.uk/2009/07/facebook-using-your-face-for-ads/" target="_blank">internazionali</a>, anche <a href="http://mashable.com/2009/07/17/facebook-dating-ads-2/" target="_blank">autorevoli</a>, riportavano la notizia che Facebook utilizzava le foto del profilo personale per le pubblicità che appaiono nella spalla destra delle pagine. In realtà Facebook non aveva nessuna colpa. Queste pubblicità erano realizzate da applicazioni esterne. Conoscendo anche solo sommariamente i meccanismi di advertising di Facebook e le politiche sulla privacy, si poteva facilmente intuire che questa notizia era falsa. In buona fede, s’intende. Gli autori dei blog non hanno deliberatamente pubblicato false informazioni, ma hanno peccato di ingenuità, nel ripubblicare un post senza documentarsi o approfondire, catturati dal clamore della notizia e, forse, affascinati dalla possibilità di puntare il dito contro il social network più popolare del pianeta.</p>
<p>In questi articoli veniva anche fornita la soluzione per evitare che Facebook utilizzasse le proprie foto.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-726" title="privacy-facebook" src="http://www.nonconvenzionale.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/privacy-facebook.jpg" alt="privacy-facebook" width="600" height="144" /></p>
<p>Anch’essa falsa. O meglio l’opzione segnalata in Facebook c’era (e c’è tuttora), ma serve soltanto ad evitare di essere associati alle azioni sociali delle pubblicità di Facebook (ad esempio, diventare fan di una pagina), ma nulla può fare per bloccare applicazioni esterne.</p>
<p>La notizia ha avuto una risonanza tale che persino Facebook in questi giorni ha fatto chiarezza su questo punto. Se accedete alla pagina per modificare le impostazioni relative alla visibilità nelle inserzioni di Facebook, all’indirizzo <a href="https://register.facebook.com/privacy/?view=feeds&amp;tab=ads">https://register.facebook.com/privacy/?view=feeds&amp;tab=ads</a> (per intenderci quella segnalata come soluzione al problema di veder pubblicata la propria foto nelle pubblicità) compare il seguente messaggio:</p>
<p><strong>“Sfatiamo le false voci relative alle foto nelle inserzioni<br />
</strong>Si sono diffuse delle voci false secondo le quali Facebook avrebbe iniziato ad usare le foto nelle inserzioni. Non credere a queste voci. Queste voci si riferivano alle applicazioni di terzi e non alle inserzioni visualizzate in Facebook. È possibile che nelle inserzioni di Facebook compaiano la tua immagine del profilo e il tuo nome, ma solo quando sono collegate ad un&#8217;azione sociale che hai effettivamente eseguito su Facebook (ad esempio se sei diventato/a fan di una Pagina). Per maggiori informazioni, visita il Centro assistenza.<strong>”</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-732" title="pubblicita-facebook" src="http://www.nonconvenzionale.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/pubblicita-facebook.jpg" alt="pubblicita-facebook" width="580" height="573" /><strong></strong></p>
<p><strong>Ma c’è dell’altro…<br />
</strong>… è stata anche aggiunta un’ulteriore opzione per impedire a terze parti di utilizzare le vostre foto per le loro pubblicità.</p>
<p>Vale sempre e comunque il consiglio generale di non autorizzare applicazioni i cui meccanismi non sono chiari e le cui condizioni non sono esplicitate. In ogni caso è utile perdere un po’ di tempo per leggere i termini del servizio che si sta utilizzando.</p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.nonconvenzionale.it%2Fblog%2F2009%2F07%2F30%2Ffacebook-utilizza-le-foto-personali-per-le-pubblicita-falso%2F&amp;t=Facebook%20utilizza%20le%20foto%20personali%20per%20le%20pubblicit%C3%A0.%20Falso%21" id="facebook_share_button_724" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 5px 0 22px; margin: 3px 0; height:15px; border:1px solid #29447e; color: #fff; background: #3b5998 url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top left;">condividi</a>
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var button = document.getElementById('facebook_share_link_724') || document.getElementById('facebook_share_icon_724') || document.getElementById('facebook_share_both_724') || document.getElementById('facebook_share_button_724');
if (button) {
	button.onclick = function(e) {
		var url = this.href.replace(/share\.php/, 'sharer.php');
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	}

	if (button.id === 'facebook_share_button_724') {
		button.onmouseover = function(){
			this.style.color='#fff';
			this.style.borderColor = '#295582';
			this.style.backgroundColor = '#3b5998';
		}
		button.onmouseout = function(){
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			this.style.backgroundColor = '#3b5998';
		}
	}
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</script>
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		</item>
		<item>
		<title>Ora si può cambiare lo username Facebook</title>
		<link>http://www.nonconvenzionale.it/blog/2009/07/24/ora-si-puo-cambiare-lo-username-facebook/</link>
		<comments>http://www.nonconvenzionale.it/blog/2009/07/24/ora-si-puo-cambiare-lo-username-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 08:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuela De Vecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[username]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
A partire dal 12 giugno Facebook ha dato la possibilità ai suoi utenti di scegliere uno username per poter avere un url personalizzato per arrivare al proprio profilo personale tipo http://facebook.com/emanueladevecchi.
Facebook si era raccomandato di scegliere accuratamente lo username poichè non era possibile modificarlo. Ora, forse per le numerose richieste degli utenti, Facebook ha dato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.nonconvenzionale.it%2Fblog%2F2009%2F07%2F24%2Fora-si-puo-cambiare-lo-username-facebook%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.nonconvenzionale.it%2Fblog%2F2009%2F07%2F24%2Fora-si-puo-cambiare-lo-username-facebook%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>A partire dal 12 giugno Facebook ha dato la possibilità ai suoi utenti di scegliere uno username per poter avere un url personalizzato per arrivare al proprio profilo personale tipo <a href="http://facebook.com/emanueladevecchi ">http://facebook.com/emanueladevecchi</a>.</p>
<p>Facebook si era raccomandato di scegliere accuratamente lo username poichè non era possibile modificarlo. Ora, forse per le numerose richieste degli utenti, Facebook ha dato la possibilità di cambiarlo&#8230; ma una sola volta. Chissà se in futuro cambierà idea ancora? Intanto se avete sbagliato il vostro username o se volete semplicemente cambiarlo, approfittatene!</p>
<p><strong>Come fare?</strong></p>
<p>Dal menu in alto seleziona <strong>Impostazioni </strong>-&gt; <strong>Impostazioni Account</strong> -&gt; <strong>Nome utente</strong> -&gt; <strong>Modifica </strong>(v. immagine qui sotto)</p>
<p><img title="Facebook-Username" src="http://www.nonconvenzionale.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/Username.jpg" alt="Facebook-Username" width="600" /></p>
<a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.nonconvenzionale.it%2Fblog%2F2009%2F07%2F24%2Fora-si-puo-cambiare-lo-username-facebook%2F&amp;t=Ora%20si%20pu%C3%B2%20cambiare%20lo%20username%20Facebook" id="facebook_share_button_714" style="font-size:11px; line-height:13px; font-family:'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; text-decoration:none; display: -moz-inline-block; display:inline-block; padding:1px 5px 0 22px; margin: 3px 0; height:15px; border:1px solid #29447e; color: #fff; background: #3b5998 url(http://b.static.ak.fbcdn.net/images/share/facebook_share_icon.gif) no-repeat top left;">condividi</a>
<script type="text/javascript">
var button = document.getElementById('facebook_share_link_714') || document.getElementById('facebook_share_icon_714') || document.getElementById('facebook_share_both_714') || document.getElementById('facebook_share_button_714');
if (button) {
	button.onclick = function(e) {
		var url = this.href.replace(/share\.php/, 'sharer.php');
		window.open(url,'sharer','toolbar=0,status=0,width=626,height=436');
		return false;
	}

	if (button.id === 'facebook_share_button_714') {
		button.onmouseover = function(){
			this.style.color='#fff';
			this.style.borderColor = '#295582';
			this.style.backgroundColor = '#3b5998';
		}
		button.onmouseout = function(){
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		}
	}
}
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