Posted: settembre 19th, 2011 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: ecologia, eventi | Tags: biologico, gas, gruppi di acquisto solidale, milano, prendiamoci cura, rho | No Comments »
Quando decisi di aprire questo blog e di chiamarlo non convenzionale, avevo in mente di parlare di tutto il non convenzionale che c’è: consumi, energia, ambiente, turismo, ma poi ho finito col parlare solo di comunicazione non convenzionale, il mio lavoro.
Oggi invece voglio scrivere di acquisti non convenzionali. Da pochissimo sono entrata a far parte di un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale). Corteggiavo i GAS da un po’. Nella mia città ce ne sono quattro, ciascuno dei quali aveva raggiunto il numero massimo di famiglie gestibili, ma a giugno in uno dei gruppi qualche famiglia se n’è andata per fondare un GAS in un’altra città e quindi mi sono fiondata.

Gruppo di Acquisto Solidale non significa soltanto mangiare sano spendendo meno, ma rappresenta innanzitutto un approccio più consapevole e ragionato nei confronti dei consumi e dell’ambiente, ma anche sostegno alle attività locali in difficoltà. E’ il caso del Caseificio Tomasoni, a rischio di fallimento e salvato grazie alla solidarietà dei GAS. Convertitosi al biologico nel 2004 è entrato in crisi dopo l’impennata dei prezzi del latte. C’erano forme di grana in stiva per tre anni e ipoteche con le banche. I gruppi di acquisto solidali delle provincie di Bergamo, Brescia, Como, Lecco e Milano si sono uniti in una catena di solidarietà per salvare il caseificio e ce l’hanno fatta, e per fortuna
perché i loro formaggi sono davvero speciali, il grana padano prima di tutto, ma anche le caciottelle alle noci e al peperoncino.
GAS è anche vincere la paura e i pregiudizi nei confronti dei nomadi e dare solidarietà e appoggio alla Cooperativa Intrecci, nata per dare lavoro ad un gruppo di donne Rom che stira, cuce, fa lavori di sartoria e piccole riparazioni.
GAS è anche turismo solidale, come l’iniziativa ‘Io vado a Lampedusa’ promossa dall’associazione Askavusa di Lampedusa e appoggiata da molti GAS del nord Italia, per fare emergere la parte migliore di Lampedusa, quella che non ha paura, quella che divide quello che ha con l’umanità, provenga essa dalla Tunisia, dall’Etiopia o dalla Germania, quella Lampedusa che vuole risolvere i propri problemi con impegno e onestà.
Detto questo, entrare in un GAS spesso non è semplice. Io ci sto provando da un paio d’anni. Spesso la cosa migliore è raccogliere un gruppo di amici, vicini di casa, conoscenti, accomunati dalla stessa passione e dagli stessi ideali e provare a costruirsi il proprio Gruppo di Acquisto Solidale. All’inizio chiedete aiuto ad altri GAS della vostra zona, vi daranno un consiglio sui produttori e sulla gestione. Per Milano esiste il sito www.gasmilano.org dove potete trovare i GAS che accettano iscrizioni e quelli che sono disposti al tutoraggio. Per le altre città cercate un po’ in rete, non è facile, spesso sono piccole realtà che hanno un piccolissimo sito invisibile ai motori di ricerca, ma se fate riferimento a Intergas, rete nazionale di collegamento dei GAS, dovreste riuscire a cavarvela.
E infine se volete assaggiare i formaggi di Tomasoni, conoscere le donne della Cooperativa Intrecci e acquistare le bellissime borse che hanno confezionato per noi, saperne di più su Io vado a Lampedusa, avere delle dritte per aprire un GAS, e tantissimo altro ancora venite a Prendiamoci Cura, mostra mercato di prodotti biologici e consumo critico.
Prendiamoci Cura 2011
Domenica 25 settembre
Dalle 10.00 alle 18.00
Rho (MI) – Piazza Visconti
mappa

… e se venite dalle 10.00 alle 14.00 mi trovate all’Info Point 2
Posted: settembre 15th, 2011 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: comunicazione, eventi, web 2.0 | Tags: milano, social media week | 1 Comment »
Settimana prossima inizia la Social Media Week e da qualche giorno frequento assiduamente il sito web per cercare qualche evento interessante. Ma come decidere?
Il WOM Marketing ci insegna che sono gli amici a consigliarti. In fondo niente di diverso dalla vecchia storia dei camionisti e delle trattorie. Più camion ci sono nel parcheggio più si mangia bene. Questo è quello che ci si aspetta. Più like, più retweet più l’evento è figo. Ma vorrei capirlo già dal parcheggio, senza entrare nel ristorante.
I like e i retweet devono essere visibili già nel calendario degli eventi, senza entrare nelle singole pagine dei singoli eventi. Per non parlare del numero di iscritti, dato che non è accessibile in alcun modo.
Insomma un sito asociale per la Social Media Week.

Posted: settembre 13th, 2011 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: comunicazione, eventi | Tags: apertitivo, milano, social media week | 1 Comment »
Settimana prossima inizia la Social Media Week a Milano. Avendo un capo poco social che ritiene questi eventi pressoché delle perdite di tempo (e forse in alcuni casi ha ragione), non mi resta che partecipare agli appuntamenti al di fuori degli orari di lavoro, con il risultato che a fine settimana non solo non avrò imparato niente di nuovo, ma avrò dimenticato anche quello che so, disperso in un bicchiere di spritz.

Non me ne vogliano i social media guru, ma ecco gli eventi più interessanti della Social Media Week di Milano:
Lunedì 19 settembre
Opening Gala, Democratizing Technology
dalle 18.00 alle 20.00
Museo della Scienza e della Tecnologia
Via Olona 6/bis – Milano – mappa
Successivamente al rinfresco che seguirà l’inaugurazione sarà possibile visitare in anteprima la mostra interattiva “Democratizing Technology” allestita all’interno del Museo.
Invito – Iscrizione
Mercoledì 21 settembre
Young Digital Spritz
dalle 19.30 alle 21.00
Mediateca Santa Teresa
Via della Moscova 28 – Milano – mappa
Young Digital Lab ha deciso di aprire in bellezza la stagione 2011-2012 e di sfruttare l’occasione dell’e-festival durante la Social Media Week, per un aperitivo young e social… ma sicuramente molto analogico!
Info – Iscrizione
Mercoledì 21 settembre
Socialissimo
Dalle 19.00 alle 22.00
Sede Agenzia Catoni Associati/BlowUp
Via Tortona 14 – Milano – mappa
Socialissimo è il nuovo format di aperitivo-social organizzato dal team delle agenzie Webing | The Social Marketing Hub + Catoni Associati + BlowUp Film. Ogni ospite riceverà alcuni badge con i quali potrà preparare autonomamente un cocktail con il supporto di bar tender professionisti. Finiti i badge, gli ospiti potranno continuare il tasting guadagnando altri badge. Si avrà diritto a nuovi badge e quindi, nuovi drink, solo compiendo attività social, quali: fare il like delle Facebook page delle agenzie (e vabbè ndr), pubblicare un tweet con una hashtag dell’evento, pubblicare una foto dell’evento su Facebook, Twitter, fare il checkin nella location su Facebook o Foursquare (essere social = essere sbronzi ndr).
Iscrizione
Giovedì 22 settembre
Aperitivo Corto
Dalle ore 20.00 alle 22.00
Chiostri dell’Umanitaria
Via San Barnaba 48 – Milano – mappa
AperitivoCorto (la più grande rassegna di corti d’Italia) e Social Media Week vi invitano ad una serata speciale, dove cinema e new media si uniscono. Parteciperanno all’evento registi, filmaker, case di produzioni, attori del mondo del cinema indipendente oltre ai partner di AperitivoCorto e Social Media Week, per coloro che non riusciranno ad accaparrarsi uno dei 100 posti sarà possibile seguire la serata on line sul sito di Social Media Week in diretta e per la prima volta sarà inoltre possibile giocare anche da casa al Movie Game e vincere bellissimi Blu-ray Disc firmati 20th Century Fox. Presenteranno la serata Alma Tagliaferri e Cesare Gallarini, oltre ad ospiti d’eccezione, sarà possibile ammirare i grandi corti della prossima stagione di AperitivoCorto.
Iscrizione
Venerdì 23 settembre
Brand Entertainment: quando la marca produce contenuti
Dalle 19.00 alle 21.30
Appartamento Lago
Via Brera 30 – Milano – mappa
Imille organizza un aperitivo dall’appartamento Lago per parlare di marche e format online. La blogger Natalia Cattelani realizza una performance di cucina con bambini, che verrà ripresa per diventare uno dei contenuti del sito Piccolini.com. Matteo Esposito, Pepe Moder e Chiara Cecilia Santamaria – blogger e giornalista di machedavvero.it – si confrontano sul tema del brand entertainment e delle nuove forme di coinvolgimento delle persone online.
Iscrizione
Posted: febbraio 7th, 2011 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: comunicazione, eventi, web 2.0 | Tags: frecciarossa, milano, roma, social media week | 1 Comment »
È iniziata oggi la Social Media Week nella capitale, un evento che si svolge in contemporanea in nove città del mondo nato con l’obiettivo di fare in punto della situazione sui temi e le tendenze emergenti nei social media e nel mobile, coinvolgendo un vasto pubblico e non solo gli addetti del settore.

Per me e per altri 150 fortunati, però la Social Media Week è già cominciata lo scorso mercoledì con il Viaggio al Centro della Rete sul Frecciarossa, quale simbolico passaggio di testimone da Milano, che ha ospitato la Social Media Week lo scorso autunno, a Roma, dove è in corso in questi giorni.
L’atmosfera euforica che si respirava era quella da gita scolastica, con la consapevolezza di essere protagonisti di qualcosa fuori dal comune. Un’orda di 150 social-addicted ha invaso totalmente tre vagoni di prima classe: era buffo vedere decine di businessman e businesswomen apparentemente affaccendati sui loro picci, mac e iPad sui quali ti saresti aspettatato di vedere grafici, chart, indagini di mercato e invece… tutti gli schermi erano sintonizzati all’unisono su Facebook J
Il viaggio da Milano a Roma è stata una conferenza viaggiante organizzata in piccoli gruppi. Dieci testimonial si spostavano di scompartimento in scompartimento per dialogare con noi viaggiatori di rete, tecnologie e social media. Con Marina Bellini abbiamo parlato di Identità artistiche & mondi digitali, con Mauro Lupi di Business con i social media, con Gianfranco Laganà di Wifi in mobilità, con Marco Montemagno della Social Media Week e dei suoi contenuti, con Monica Fabris Impatto sociale della Rete, e con Stefano Vitta Come la rete ha modificato i comportamenti dei cittadini nel reperire notizie ed informazioni.
Peccato solo che la Wi-Fi sul Frecciarossa abbia fatto un po’ i capricci, ma 50 persone connesse per vagone hanno mandato in tilt il sistema, per il resto mi porto a casa il ricordo di una bellissima esperienza, qualche foto e qualche amico in più.

> Il mio album su Facebook
Posted: dicembre 14th, 2010 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: arte, donne, eventi | Tags: donna allo specchio, milano, palazzo marino, tiziano | No Comments »

Le sei zampe sono quelle del famoso cane, logo di Eni, disegnato da Bob Noorda nel 1952 e protagonista dei divertenti spot TV, insieme al dottor Bang, maldestro scienziato teutonico che si danna per trovare le soluzioni per il risparmio energetico, già inventate dal “genio di uno cane” per stessa ammissione del luminare. E il cane a sei zampe è anche portatore di arte e cultura. E’ dall’inizio di quest’anno infatti che Eni ha dimostrato particolare interesse per i giovani artisti, cominciando dall’israeliana Ilana Yahav, con i suoi disegni nella sabbia, protagonisti del suggestivo spot TV in onda nella primavera di quest’anno e continuando con il sito enizyme, una vera raccolta di giovani talenti dell’arte.

Ma l’attenzione per la cultura, Eni la dimostra anche nei confronti dei grandi maestri dell’arte italiana. Dal 3 dicembre 2010 fino al 6 gennaio 2011 infatti è possibile ammirare a Palazzo Marino di Milano, Donna allo Specchio di Tiziano, opera concessa in prestito dal Louvre, nell’ambito della partnership con Eni. Questa mostra segue le esposizioni, avvenute sempre a Palazzo Marino, de La conversione di Saulo del Caravaggio nel 2008 e nel 2009 del San Giovanni Battista di Leonardo. I particolari del quadro come la veste della fanciulla, i capelli raccolti in una ciocca, il giovane assistente, lo specchio convesso tipico dei barbieri, l’anello con un piccolo castone e pietra che la giovane indossa al mignolo della mano sinistra vi verranno svelati da guide esperte e tecnologiche dotate di iPad con il quale illustrano la pittura del periodo, ma anche quella precedente e successiva, le analogie con altri dipinti e tutti i dettagli per comprendere la meraviglia dell’opera.

Ma Donna allo Specchio è molto di più…
- … è un sito web che ospita i contenuti della mostra: ampie sezioni informative, approfondimenti, materiale scaricabile, testi del catalogo, video, live streaming, interviste e immagini relative ai diversi eventi previsti durante l’esposizione
- … è un’ applicazione per iPhone che offre la possibilità di scattare una fotografia e di “specchiarla” su diverse superfici da condividere su Facebook o inviare ai propri amici via e-mail.
- … è una pagina su Facebook
- … è un profilo Twitter
- … è un canale Youtube
- … è un’ applicazione Facebook che ti permette di diventare protagonista dando il tuo volto al quadro Donna allo Specchio caricando un immagine da webcam o da computer
- … e infine è un ciclo di incontri che vedono protagoniste le donne italiane della cultura e dello spettacolo di età differenti per un confronto e un dibattito sulla donna in Italia. Lo scorso giovedì 9 dicembre si sono incontrate Miriam Mafai, giornalista, 84 anni e Giulia Carcasi, scrittrice, 25 anni. Il prossimo mercoledì 15 dicembre sarà la volta di due attrici: Monica Guerritore e Micaela Ramazzotti. L’incontro conclusivo si terrà il 23 dicembre. La partecipazione è completamente gratuita fino ad esaurimento posti. Iscrizioni al n. verde 800.589.680
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Posted: aprile 16th, 2010 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: design, eventi | Tags: camparitivo, design, fuorisalone, matteo ragni, milano, triennale | No Comments »
A Milano i bar immersi nel verde hanno una seduzione particolare, sarà per il troppo asfalto della città, sarà per la voglia di evadere, ma sono questi i luoghi dove i milanesi ricercano una piccola oasi di relax. Tra tutti i bar all’aperto senza dubbio quello all’interno del giardino della Triennale – sotto gli imponenti archi di Giovanni Muzio e immerso nel verde del Parco Sempione – ha sempre avuto un fascino unico per me.

Camparitivo in Triennale, riedizione del bar voluta da Campari per celebrare il suo 150° anniversario e progettata dall’architetto Matteo Ragni, mi è piaciuta particolarmente per l’interazione tra il bar e il suo contesto con un gioco di specchi che proietta il parco all’interno del bar e viceversa in una perfetta integrazione tra natura e design e con leggerissime lampade che si muovono al ritmo del vento.
Camparitivo in Triennale vuole essere un luogo d’incontro e scambio in cui si suggeriscono nuove gestualità e punti di vista sul consumo del perfetto aperitivo italiano. Per l’ideazione dello spazio Matteo Ragni ha proiettato lo sguardo verso il futuro e ha immaginato i prossimi 150 anni di Camparisoda (giocando ironicamente con i 150 che Campari celebra proprio quest’anno). Dallo sguardo del marchio verso il futuro, nasce Futuro Meraviglioso.
In questo contesto, in un ambiente in fermento alla vigilia dell’inaugurazione del FuoriSalone, Matteo Ragni con pantaloni color vinaccia, maglioncino verde bottiglia e giacca a specchio (a suo dire acquistata per l’occasione e coordinata con l’allestimento) ci ha divertito e intrattenuto spiegando l’idea che sta dietro ad ogni sua creatura. Già perché gli oggetti di design, non sono semplici ‘cose’, ma creature con tanto di nome di battesimo. C’è Camparina, la sedia che ti invita a sederti non di fronte, ma lateralmente alla tua preda perché il perfetto cacciatore sa che questa è la posizione migliore per l’approccio, con tanto di dimostrazione sul campo del designer in persona. Poi c’è Dot, il tavolo rotondo con un vassoio girevole al centro, ereditato in parte dai ristoranti cinesi e in parte dal disco dei vecchi telefoni della Sip, perché chi ama Camparisoda chiama Camparisoda. E poi la lampada Fortunata – il cui nome è un doveroso omaggio a Fortunato Depero, ideatore della bottiglietta e dei primi manifesti pubblicitari del Camparisoda – leggerissima struttura composta da un gioco geometrico di triangoli ondeggia sinuosa ad ogni alito di vento. Ed infine Click, il bicchiere perfetto per Camparisoda - il primo monodose della storia – dà nuova vita alla storica bottiglietta usata come stelo per non perdere l’esperienza dell’oggetto.

Il bar rimarrà aperto fino ad ottobre, da martedì a domenica, dalle 11.30 alle 23.00, giovedì e venerdì fino alle 24.00.
E nel giardino della Triennale potete gustare anche l’esperienza dei 10 giganteschi telescopi rossi, 10 porte, 10 strade, 10 percorsi verso il futuro. Non ha importanza quale scegliate per prima, la cosa importante è farsi strada, almeno con il pensiero, verso un futuro meraviglioso… Quale mi è piaciuta di più? Ovviamente la seconda, quella della donna “che custodisce il seme che nasce, la mano che accoglie”.
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Posted: aprile 8th, 2010 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: design, eventi | Tags: design, fuorisalone, milano, salone del mobile | No Comments »
Have you ever been in Milan for the Salone del Mobile? Besides the international furniture exhibition, which is one of the most important in the world, during this week Milan really becomes the world’s design capital. With the FuoriSalone events, every corner of the city is like an item in a design museum and every evening many cocktail parties are hosted by furniture shops, fashion showrooms, bars and restaurants. For Milan it is definitely the most amazing week in the year.
But, if you haven’t booked your accommodation by now, you’ll struggle find anything. Every single room in every hotel has been fully booked for months. So what should you do, if you desperately want to visit Milan during the Salone del Mobile? Join Facebook! Yes, join Facebook and visit the group ‘Adopt a designer’ hosted by Nadia El-Iman and Alberto Cottica.
“During furniture fair in Milan accommodations are very expensive and hard to find.” Nadia says “Help a designer on a tight budget to make it to the event by giving them a place to sleep. What´s in it for you? You might make some new friends. Both designers and people with spare beds/couches are invited to join the group.”
Posted: aprile 27th, 2009 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: design, eventi | Tags: fuorisalone, il labirinto di alice, interni, milano, paola navone, riccardo nervo, richard ginori, triennale, valcucine | 3 Comments »
Blog ufficiali e non sono pieni zeppi di recensioni e commenti sul Salone del Mobile terminato oggi a Milano. C’è chi scrive che la crisi è terminata, chi descrive le nuove tendenze del design, chi gli eventi clou, a me invece piacerebbe guardare il Salone del Mobile e gli eventi del FuoriSalone con gli occhi di un architetto (quale sono) che ormai lavora nel campo della comunicazione. Da architetto spesso mi rammarico nel vedere quanto il mondo dell’architettura sia ancora così lontano dalla comunicazione non convenzionale dei blog, dei social network e più in generale della condivisione in rete. Ma per fortuna invece qualche visionario (si fa per dire) si sta affacciando a questo mondo alieno. Eccoli! Questi i miei sì e miei no alla comunicazione del FuoriSalone.
Prego entrare
Allestimento alla Triennale di Milano sui materiali per l’architettura. In mezzo a tanti ‘Don’t touch’, ‘Do not seat’, ‘No pictures’ c’è invece chi ha capito il valore della partecipazione con un invito esplicito a mettere in gioco le proprie esperienze sensoriali.
Riccardo Nervo
Ho fotografato le sue opere ‘Il labirinto di Alice‘ esposte al Nhow hotel, lui le ha trovate mi ha scritto, mi ha ringraziato e per questo si merita un post. Sembra poco, ma sono ancora moltissimi quelli che non capiscono il valore della condivisione.
Valcucine
Ha notato la mia intensa attività in Flickr di questi giorni e mi ha inserito come contatto, vedendo in me un potenziale cliente. Ecco qualcuno che ha capito come usare le potenzialità del web 2.0 per ampliare il proprio business.
Interni Magazine su Twitter
Qualche giorno prima del FuoriSalone InterniMagazine mi aggiunge come contatto su Twitter. Figo! – penso - manderà gli aggiornamenti in tempo reale sugli eventi del FuoriSalone. Niente affatto! Solo una manciata di link (abbreviati con tinyurl) senza alcun commento o spiegazione. In definitiva assolutamente inutile. Vedere per credere.
No pictures
Erano pochi, per fortuna, ma qualche cartello ‘No pictures’ c’era. Mi veniva da chiedere ‘Why’. Perchè se fotografo i tuoi pezzi, i tuoi spazi, li pubblico su Flickr, magari ci aggiungo anche un link tu dovresti sentirti danneggiato? Non lo capisci che è tutta pubblicità agggratisss? Maison Martin Margiela e Floor to heaven non lo hanno proprio capito. Peccato.
Richard Ginori by Paola Navone
Allestimento meraviglioso, nulla da dire, forse uno dei più belli del FuoriSalone, peccato non ci fosse nemmeno una parola scritta in inglese. All’interno un bar ristorante con descrizioni dettagliate dei piatti rigorosamente in italiano. Vai a spiegare a un giapponese cos’è il gorgonzola!
Posted: marzo 7th, 2009 | Author: Emanuela De Vecchi | Filed under: donne, economia | Tags: camera di commercio, donne, imprenditoria femminile, milano | No Comments »

Imprendium è un progetto della Camera di Commercio di Milano nato per dare voce e spazio all’impenditoria femminile. Il cuore di Imprendium sarà un portale, una vetrina 2.0 dedicata a tutte le imprenditrici di Milano e provincia.
Il portale sarà uno spazio di informazione e collaborazione dove:
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creare nuove opportunità di business tra imprese a livello nazionale e internazionale
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aiutare le imprese femminili milanesi a “mettersi in rete” per attivare nuove partnership, ideare progetti comuni, creare filiere, partecipare a gare e bandi;
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acquisire informazioni utili su finanziamenti, facilitazioni, buone pratiche;
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dare visibilità alla realtà multiforme e innovativa dell’imprenditoria femminile milanese, al suo valore per il territorio e ai suoi risultati di eccellenza.
Per avere maggiori informazioni sull’iniziativa esiste un gruppo su Linkedin e un gruppo su Facebook. Questa è un’anteprima del portale Imprendium, che sarà on-line tra breve e per tutte le imprenditrici che deiderano far parte della vetrina 2.0 di Imprendium questa è l’email di contatto: uberti@didael.it (Didael è la società che si è aggiudicata la gara per sviluppare il progetto).
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Nota: si definiscono “imprese femminili” (ex legge n. 215/92):
a) le imprese individuali, con titolare di sesso femminile;
b) le società di persone/cooperative con 60% dei soci di sesso femminile;
c) le società di capitale con 2/3 delle quote possedute da persone di sesso femminile e 2/3 dell’organo amministrativo composti da persone di sesso femminile.