Kobo Touch, cosa mi è piaciuto e cosa no

tecnologia — By on 19 dicembre 2012 15:30

Da qualche mese gestisco la redazione di un blog di tecnologia, grazie al quale, anche se con un po’ di fatica, riesco ad avere alcuni prodotti in prova. Quest’estate è stata la volta di Asus Zenbook, che mi ha fatto compagnia per tutto il mese di agosto e ora, dopo aver importunato tutto lo staff di Mondadori, sono riuscita a farmi spedire un Kobo Touch per una decina di giorni.

Prima qualche dettaglio tecnico per chi ancora non lo conosce: Kobo Touch è il nuovo eReader prodotto in Canada e arrivato in Italia da un paio di mesi grazie alla partnership con Mondadori. Ha un display da 6’’ e – come tutti gli eReader – è dotato di tecnologia Pearl E Ink, per intenderci quella che fa somigliare il display ad un foglio di carta, per non affaticare la vista. Schermo touch, connessione wi-fi e memoria da 2Gb per memorizzare oltre 1000 ebook.

Ma veniamo alla mia esperienza (per una prova un po’ più seria vi rimando all’articolo più sistematico scritto da Alessia).

Kobo Touch contenuto confezione

Cosa mi è piaciuto

  • Senza dubbio il design, che distingue il Kobo Touch dagli altri eReader. Il disegno trapuntato sul retro è piacevole al tatto e la sua finitura perlata lo rende un oggetto alquanto fashion. Devo dire che per questa sua caratteristica lo vedo molto più adatto ad un pubblico femminile, ma magari i maschietti che mi leggono mi smentiranno.
  • Lo schermo touch che lo rende intuitivo e più simile ai device a cui siamo ormai abituati come smartphone e tablet
  • La connessione wi-fi che permette di connettere il Kobo dovunque ci si trovi per scaricare e cercare nuovi ebook

Cosa non mi è piaciuto

  • La tastiera. I tasti laterali alle estremità sono troppo vicino ai bordi in rilievo del Kobo e quindi di difficile digitazione e nella tastiera principale, quella con i soli caratteri alfabetici, mancano il punto e il simbolo @ indispensabili per digitare un indirizzo e-mail per la creazione del proprio account Kobo, e quindi per digitare il proprio indirizzo e-mail bisogna switchare almeno 3 volte dalla tastiera principale a quella con i simboli che per un’impaziente come me sono un po’ troppe!
  • La lentezza. Al tocco sullo schermo per il passaggio da una pagina all’altra o per la conferma di una impostazione, il Kobo ha spesso delle reazioni molto lente, tanto da far dubitare che il comando sia stato recepito, ma a detta degli utilizzatori di questi dispotivi, pare che questa sia una caratteristica comune di tutti gli ereader che non brillano certo in prestazioni.

Lo comprerei?

Sì, direi decisamente sì! Devo dire che prima di tutto sono rimasta affascinata dal design e nonostante io sia ancora molto legata al piacere di leggere un libro in carta ed ossa, questo oggetto tecnologico mi ha conquistata e l’esperienza di lettura su eReader non fa rimpiangere per nulla quella su carta, ma anzi si arricchisce di particolari che per una geek social addicted come me sono entusiasmanti, come la possibilità di sottolineare e annotare in digitale, ricercare parti nel testo, condividere i propri gusti e le proprie letture e leggere i commenti e le recensioni degli altri lettori.

Quindi… se non sapete cosa regalarmi a Natale…

Kobo Touch e libri

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